Le Società di mutuo soccorso nel rapporto con il RUNTS

Le Società di mutuo soccorso (c.d. Soms) possono essere definite come enti di natura non commerciale privi di scopi lucrativi che soddisfano i bisogni della collettività mediante il perseguimento di finalità di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà.
Tale tipologia di ente è disciplinata dalla Legge 15.4.1886, n. 3818 e successive modifiche e aggiornamenti e, in via subordinata, per le Società di mutuo soccorso che decideranno di adeguare i propri statuti e diventare Enti del Terzo settore (c.d. ETS), anche dalle norme contenute nel Codice del Terzo settore (c.d. CTS).
Le Società di mutuo soccorso possono operare nei limiti dei settori e delle attività indicate negli artt. 1 e 2 della L. 3818/1886, ad esclusivo “favore dei soci e dei loro familiari conviventi”, essendo loro precluso lo svolgimento di attività ulteriori così come vige il divieto di svolgere attività di impresa.
Pertanto, i soci delle Società di mutuo soccorso, congiuntamente ai loro familiari conviventi, potranno essere gli unici destinatari dei servizi, dei contributi, delle prestazioni, dei beni, dei sussidi e dei trattamenti erogati dalle stesse.
Non è ammessa alcuna ripartizione di utili, riserve e/o capitale tra i soci.
Infine, in caso di liquidazione o di perdita della propria qualifica di Società di mutuo soccorso vige uno specifico obbligo devolutivo del patrimonio ad altre Società di mutuo soccorso.

di Enrico Savio *

Le caratteristiche della Società di mutuo soccorso

Le Società di mutuo soccorso rappresentano degli enti non commerciali, privi di finalità lucrative che perseguono finalità di interesse generale sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà. Ad esse è precluso l’esercizio di attività economica d’impresa. Queste devono svolgere nell’esclusivo interesse dei propri soci e dei familiari conviventi degli stessi una o più delle seguenti attività (art. 1):

a) erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitari nei casi di infortunio, malattia ed invalidità al lavoro, nonché in presenza di inabilità temporanea o permanente;

b) erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni;

c) erogazione di servizi di assistenza familiare o di contributi economici ai famigliari dei soci deceduti;

d) erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche.

Le attività di cui ai punti a) e b) possono essere svolte anche mediante l’istituzione o la gestione di fondi sanitari complementari. Tutte le attività sopra elencate dovranno essere necessariamente esercitate nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie e patrimoniali.

Ulteriori ambiti di operatività delle Società di mutuo soccorso sono rappresentati dalle attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di:

  • prevenzione sanitaria;
  • diffusione dei valori mutualistici (art. 2).
Tuttavia, in caso di violazione delle norme sulle attività svolte il tribunale civile sulla istanza del pubblico ministero o di alcuno dei soci, la inviterà la Soms a conformarvisi entro un termine non maggiore di quindici giorni. Decorso inutilmente questo termine il tribunale civile, dietro citazione della rappresentanza della società, ordinerà la radiazione della stessa dal Registro (art. 7).

Aspetti costitutivi e requisiti formali (art. 3)

Salvo quanto previsto dagli artt. 11 e 12 per le Società di mutuo soccorso già esistenti alla data di promulgazione della presente legge, le Soms si costituiscono con atto notarile. Lo statuto, anch’esso redatto per atto pubblico, dovrà quindi specificare:

  • sede;
  • finalità;
  • condizioni e modalità di ammissione e di eliminazione dei soci, loro diritti e doveri;
  • norme e cautele per l’impiego e la conservazione del patrimonio sociale;
  • discipline alla cui osservanza è condizionata la validità delle assemblee generali, delle elezioni e delle deliberazioni;
  • obbligo di verbalizzazione delle assemblee generali, delle adunanze degli uffici esecutivi e di quelle del comitato dei sindaci;
  • formazione degli uffici esecutivi e di un comitato di sindaci con l’indicazione delle loro attribuzioni;
  • costituzione della rappresentanza della società , in giudizio e fuori;
  • particolari cautele con cui possono essere deliberati lo scioglimento, la proroga della società e le modificazioni dello statuto.

La compagine sociale (art. 3)

Ai sensi dell’art. 3 le Società di mutuo soccorso posso presentare una compagine sociale di sole persone fisiche ovvero una compagine sociale “mista” composta da:

  • persone fisiche;
  • altre Società di mutuo soccorso (a condizione che i membri persone fisiche di queste siano beneficiari delle prestazioni rese dalla Società);
  • fondi sanitari integrativi di cui all’art. 2 (in rappresentanza dei lavoratori ivi iscritti).

È prevista, inoltre, la categoria dei “soci sostenitori” tra i quali possono figurare anche persone giuridiche (quindi società di capitali, fondazioni, associazioni con personalità giuridica, ecc..).

Organi sociali (artt. 3 – 6)

Gli amministratori, mandatari temporanei revocabili senza obbligo di dare cauzione (salvo diversa previsione statutaria), sono designati tra i soci ordinari. La scelta degli amministratori può essere demandata nei limiti di un terzo ai soci sostenitori.

Gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili del proprio operato e, in particolare:

  • dell’adempimento dei doveri inerenti al loro mandato;
  • della verità dei fatti esposti nei resoconti sociali;
  • della piena osservanza degli statuti sociali.
Oltre alla responsabilità civile, gli amministratori, direttori, sindaci o liquidatori della Società di mutuo soccorso, che abbiano scientemente enunciato fatti falsi sulle condizioni della società o abbiano scientemente in tutto o in parte nascosto fatti riguardanti le condizioni medesime nei rendiconti, nelle situazioni patrimoniali od in relazioni rivolte all’assemblea generale od al tribunale, saranno puniti con una sanzione pecuniaria, salvo le maggiori sanzioni stabilite dal codice penale.

Sono, invece, esclusi da responsabilità (in caso di condotte omissive) gli amministratori che:

  • abbiano fatto notare senza ritardo il proprio dissenso nel registro delle deliberazioni, dandone notizia immediata per iscritto ai sindaci;
  • non abbiano preso parte, per assenza giustificata, alla deliberazione da cui la responsabilità scaturisce.

In presenza di gravi irregolarità ad opera degli amministratori e/o dei sindaci i soci che rappresentano almeno un ventesimo di quelli iscritti potranno presentare denuncia in tribunale.

Patrimonio (art. 8)

Il patrimonio delle Società di mutuo soccorso è ordinariamente composto da:

  • contribuzioni dei soci;
  • erogazioni liberali ricevute da terzi;
  • lasciti e donazioni.

I lasciti o le donazioni che una società avesse conseguito o conseguisse per un fine determinato ed avente carattere di perpetuità, dovranno essere tenuti distinti dal patrimonio sociale, e le rendite derivanti da essi dovranno essere erogate in conformità della destinazione fissata dal testatore o dal donatore. In caso di liquidazione (ovvero perdita della personalità giuridica) si dovranno applicare a questi lasciti ed a queste donazioni le norme vigenti sulle opere pie.

Infine, particolarmente delicata è la disciplina da rispettare in caso di liquidazione dell’ente (o perdita della qualifica di Società di mutuo soccorso) nel qual caso il patrimonio dovrà essere devoluto:

  • ad una o più Società di mutuo soccorso;
  • ad uno dei Fondi mutualistici o al corrispondente capitolo del bilancio dello Stato ai sensi degli artt. 11 e 20, L. n. 59/1992.

Agevolazioni fiscali (art. 9)

Le Società di mutuo soccorso costituite in conformità alla L. n. 3818/1886 godono di una serie di agevolazioni quali l’esenzione:

  • dalle tasse di bollo e registro;
  • dal sequestro e pignoramento dei sussidi dovuti dalle società ai soci.

Iscrizione Registro imprese

Le Società di mutuo soccorso costituite in conformità alla L. 3818/1886, sono iscritte nella sezione delle imprese sociali presso il Registro delle imprese secondo criteri e modalità stabilite con decreto Ministro dello Sviluppo Economico del 6.3.2013 (modificato con decreto 10.10.2017 e decreto 21.12.2018). Con il medesimo decreto è stata istituita un’apposita sezione dell’albo delle società cooperative cui le Società di mutuo soccorso sono automaticamente iscritte.

Per le Società di mutuo soccorso già costituite alla data del 19.5.2013 si erano quindi verificate tre diverse situazioni riguardanti, rispettivamente:

  • Società già iscritte nel Registro delle Imprese o nel REA, il cui atto costitutivo e statuto depositati risultavano conformi agli artt. 1,2 e 3 della L. n. 3818/1886 queste sono state iscritte d’ufficio alla sezione delle imprese sociali, per effetto della presentazione di una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 445/2000 attestante tale conformità, sottoscritta da un amministratore della società;
  • Società già iscritte nel Registro delle imprese o nel REA il cui atto costitutivo e statuto depositati non risultavano conformi agli articoli 1,2 e 3 della L. n. 3818/1886 queste avrebbero dovuto presentare al Registro delle Imprese territorialmente competente, entro il termine del 19.11.2013, una domanda di iscrizione nella sezione delle imprese sociali, accompagnata dall’atto costitutivo e statuto riformato in conformità alla L. n. 3818/1886;
  • Società già esistenti ma non iscritte nel registro delle imprese o nel REA queste avrebbero dovuto presentare al Registro delle Imprese territorialmente competente, entro il termine del 19.11.2013, una domanda di iscrizione nella sezione delle imprese sociali, accompagnata dall’atto costitutivo e statuto redatto in conformità alla L. n. 3818/1886. Qualora queste società non fossero state in grado di depositare l’atto costitutivo (ipotesi ammessa se la data di costituzione risale a periodi antecedenti l’ultimo conflitto bellico o se le società hanno subito ‘eventi sufficienti a giustificarne l’assenza’), avrebbero potuto limitarsi a depositare lo statuto rogato da un notaio.
Al REA devono essere comunicate sia le attività svolte e ricomprese tra quelle di cui agli artt. 1 e 2 della L. n. 3818/1886 così come l’apertura, la modifica e la cessazione delle unità locali e delle attività ivi esercitate.

Rapporto con la disciplina del Terzo settore

L’art. 4, comma 1, CTS include tra le tipologie tipicizzate degli ETS anche le Società di mutuo soccorso1, per le quali viene prevista una specifica disciplina (artt. 42 – 44), nell’ambito del titolo V, rubricato “Di particolari categorie di enti del Terzo settore“.

In dettaglio,

  • l’art. 42 prevede un espresso rinvio alla disciplina specifica di cui alla L. n. 3818/1889 e successive modificazioni quale fonte primaria e regolatoria della disciplina delle Società di mutuo soccorso la quale deve prevalere rispetto alle norme contenute nel CTS potendo queste applicarsi ove non in contrasto con le prime;
  • l’art. 43 prevede la possibilità per le Società di mutuo soccorso di modificare il proprio statutoadeguandolo al CTS (assumendo la configurazione di Associazione di promozione sociale o di ente associativo) entro il 31.12.2022mantenendo, in deroga a quanto previsto dall’art. 8, comma 3 della L. n. 3818/18862il proprio patrimonio anziché doverlo devolvere ad altre Soms;
  • l’art. 44 prevede l’esenzione delle Società di mutuo soccorso dal versamento del contributo del 3% sugli utili annuali ai Fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione previsto per le società cooperative e loro consorzi, nonché l’assenza dell’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese, sezione “Imprese sociali” in caso di versamento annuo di contributi associativi non superiore a 50.000 euro e assenza di gestione di fondi sanitari integrativi.

Stante la normativa sopra specificata, per le Società di mutuo soccorso che decidano di iscriversi al Runts, la fonte primaria permane la disciplina contenuta nella L. n. 3818/1886 e, in via subordinata, quella contenuta nel CTS.

L’aggiornamento statutario

Le Società di mutuo soccorso possono, previa delibera di assemblea, “aggiornare” il proprio statuto conformandolo alle disposizioni contenute nel CTS (compatibili con la L. 3818/1886) assumendo la forma associativa (come associazione ETS ovvero Associazione di promozione sociale).

Qualora tale aggiornamento, con la relativa iscrizione nel Runts avvenga entro e non oltre il termine del 31.12.2022 permetterebbe all’ente di mantenere integro il proprio patrimonio senza che si vada a verificare il presupposto di cui all’art. 8, comma 3, L. n. 3818/1886.

Infatti, come confermato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali3 qualora

“la trasformazione sia avvenuta entro i tre anni dal 3 agosto 2017, data di entrata in vigore del codice, l’ente può conservare il proprio patrimonio assoggettandolo quindi alla disciplina prevista per gli Enti del Terzo settore dagli articoli 9 e 50 comma 2; una volta decorso tale termine il suddetto potrà volontariamente decidere di trasformarsi in APS o altro ente del Terzo settore, risultando però obbligata in tal caso a devolvere il patrimonio così come previsto dalla disciplina speciale in materia di Società di mutuo soccorso”.

Pertanto, anche a decorrere dal 1° gennaio 2023 sarà possibile per le Società di mutuo soccorso “evolversi” in ETS seppur con la perdita del proprio patrimonio a favore di altre Soms.

In qualsiasi caso, così come specificato nella stessa nota ministeriale4, le Società di mutuo soccorso potranno decidere (senza adeguare i propri statuti alla disciplina del CTS) di continuare a operare nel rispetto della propria norma di riferimento (L. n. 3818/1886), garantendo la piena integrità del proprio patrimonio essendo queste non assoggettate ad alcun obbligo di devoluzione allo scadere del termine del 31.12.2022.

Iscrizione nel Runts

Con la pubblicazione (21.10.2020) del decreto ministeriale5 contenente le regole operative per l’iscrizione e deposito degli atti al Runts, sono state definite nel dettaglio le disposizioni aventi ad oggetto anche le Società di mutuo soccorso, costituite in conformità alla L. n. 3818/1886 che:

  • abbiano un versamento annuo di contributi associativi non superiore a 50.000,00 euro;
  • non gestiscano fondi sanitari integrativi.

Queste, ai sensi dell’art. 12 del citato Decreto, possono procedere con l’iscrizione al Runts (sezione f) attraverso una procedura differenziata a seconda che si tratti di:

  • Soms iscritte nella sezione delle imprese sociali presso il registro delle imprese ai sensi dell’art. 23, comma 1, del D.L. n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 221/2012, per le quali l’istanza telematica è formata ed inviata, secondo le specifiche tecniche contenute nell’allegato tecnico A, all’Ufficio del Registro imprese territorialmente competente che, dopo aver provveduto alla cancellazione dalla sezione delle imprese sociali, dà comunicazione dell’avvenuta modifica all’Ufficio regionale o provinciale del Runts nella cui circoscrizione territoriale l’impresa ha la sede legale. L’Ufficio, ricevuta la comunicazione dal Registro imprese tramite il sistema informatico, iscrive l’ente nella specifica sezione con la medesima decorrenza della cancellazione dal registro delle imprese (comma 1). In caso di mancata necessità di adeguamento statutaria non sarà necessario l’intervento del notaio;
  • Soms che non abbiano adempiuto all’iscrizione nel Registro delle imprese dovranno seguire al fine dell’iscrizione nel Runts le disposizioni previste al “Capo II – L’iscrizione degli enti con personalità giuridica” (comma 2).

Infine (comma 3), possono iscriversi al Runts senza dover devolvere il proprio patrimonio ad altre società della stessa natura anche le Società di mutuo soccorso che, costituite ante 2.8.2017 in conformità alla L. n. 3818/1886, provvedano entro il 31.12.2022 ad aggiornare il proprio statuto assumendo la forma di Associazione di promozione sociale ovvero di associazione del Terzo settore.

L’iscrizione al Runts è ammessa quindi anche nel caso in cui gli enti originari non abbiano adempiuto all’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’art. 23, comma 1, del D.L. n. 179/2012.

L’accesso al Cinque per mille

La riforma del Cinque per mille introdotta con il D.Lgs. n. 111/2017, nel riordinare la materia, ha provveduto ad elencare in modo preciso i “nuovi beneficiari” della presente agevolazione includendovi gli ETS inscritti al Runts6.

Con il successivo DPCM 23.7.2020 è stato ulteriormente dettagliato7 come i privati cittadini avrebbero potuto destinare il proprio Cinque per mille a “sostegno degli enti del Terzo settore iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art. 46, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società” rientrandovi, quindi, appieno anche le Società di mutuo soccorso qualora iscritte nel Runts, sezione f) Società di mutuo soccorso a decorrere dall’anno successivo a quello di operatività del Registro (avvenuta nel 2021).

Pertanto, così come confermato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a decorrere dall’anno 2022 le Società di mutuo soccorso sono da includere nel novero ETS che possono accedere al beneficio del riparto del Cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche:

“Il tenore letterale della disposizione in parola porta pertanto a concludere che solo nei confronti delle imprese sociali costituite in forma societaria (senza ricomprendere in esse le cooperative sociali) non trova applicazione l’istituto del cinque per mille. Le SOMS, dal canto loro, in quanto rientranti nel “genus” di ETS, ed essendo una categoria speciale di ETS distinta dall’ impresa sociale, hanno titolo per accedere al contributo del cinque per mille”8.

Le agevolazioni fiscali

L’entrata nel perimetro del CTS, per effetto dell’aggiornamento statutario e dell’iscrizione nel Runts, permetterà alle Società di mutuo soccorso di accedere ad importanti agevolazioni di natura fiscale.

Esclusa l’applicabilità dei regimi di cui agli artt. 80 (“Regime forfetario degli enti del Terzo settore non commerciali”) e 86, D.Lgs. n. 117/2017 le Soms (queste non possono svolgere attività d’impresa ai sensi dell’art. 2, L. 3818/1886) possono fruire, a titolo esemplificativo, delle misure agevolative di cui agli artt. 81 (“Social Bonus“), 82 (“Disposizioni in materia di imposte indirette e tributi locali“) e 83 (“Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali“), D.Lgs. n. 117/2017.

Particolarmente interessante, quindi, per un ente che vive di entrate non corrispettive, la possibilità di riconoscere a coloro che effettuano delle contribuzioni a favore dello stesso:

  • di detrarre (persone fisiche) dall’imposta lorda sul reddito un importo pari al 30% degli oneri sostenuti a titolo di erogazioni liberali, in denaro o in natura, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro (art. 83, comma 1);
  • di dedurre (persone fisicheenti e società) dal reddito complessivo netto le liberalità in denaro o in natura nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Tuttavia, in caso di erogazione eccedente al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare (art. 83, comma 2).

1 “Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le Associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le Società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore”.
2 “In caso di liquidazione o di perdita della natura di Società di mutuo soccorso, il patrimonio è devoluto ad altre Società di mutuo soccorso ovvero ad uno dei Fondi mutualistici o al corrispondente capitolo del bilancio dello Stato ai sensi degli articoli 11 e 20 della legge 31 gennaio 1992, n. 59”.
3 Nota 16.11.2022 n. 12411
4 “..il termine previsto dall’art. 43 CTS deve intendersi perentorio non ai fini della trasformazione dalla forma giuridica di SOMS a quella di APS o altra associazione del Terzo settore (trasformazione che dunque potrebbe avvenire senza preclusioni anche decorso il periodo ivi indicato), bensì ai soli fini dell’applicazione della disciplina derogatoria prevista dall’art. 43 CTS rispetto al regime generale posto per le SOMS dall’art. 8 comma 3 della l. 3818/1886”
5 DM 15.9.2020 Ministero del Lavoro e delle politiche sociali n. 106 (G.U. 21.10.2020 n. 261) “Definizione delle procedure di iscrizione degli enti, delle modalità di deposito degli atti, delle regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo settore”
6 “Per ciascun esercizio finanziario, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta precedente, una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è destinata, in base alla scelta del contribuente, alle seguenti finalità:
a) sostegno degli enti di cui all’articolo 1 della legge, iscritti nel Registro previsto dall’articolo 4, comma 1, lettera m), della medesima legge [L. 106/2016]”
7 art. 1, lett. a)
8 Nota 21.12.2021 n. 19447

* Dottore commercialista, Revisore legale, Presidente Commissione Cooperative sociali ed Enti non profit Odcec Vicenza.

Fonte Seac spa