Le comunicazioni di anomalia ISA 2018 – 2019 – 2020

L’Agenzia delle Entrate continua con l’attività di compliance inviando, ai contribuenti e agli intermediari che hanno trasmesso le relative dichiarazioni, una specifica comunicazione contenente le anomalie riscontrate nei mod. ISA per il triennio 2018 – 2019 – 2020.

Nell’ambito del rapporto collaborativo e trasparente Fisco-contribuente, l’Agenzia delle Entrate, in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 634, Legge n. 190/2014 (Finanziaria 2015), mette a disposizione del contribuente o dell’intermediario abilitato, “anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali“, le informazioni relative ai ricavi / compensi, volume d’affari, ecc. inviando specifiche comunicazioni delle anomalie riscontrate. Ciò consente al contribuente di controllare / correggere (eventualmente) la propria posizione tramite il ravvedimento, usufruendo della riduzione delle sanzioni.

Nella recente Circolare 20.6.2022, n. 21/E riguardante gli indirizzi operativi e le linee guida sulla prevenzione e contrasto all’evasione fiscale, l’Agenzia delle Entrate evidenzia che a partire dalla seconda metà del 2022 è prevista una campagna informativa finalizzata a comunicare ai contribuenti, tramite la pubblicazione nel proprio Cassetto fiscale, l’eventuale presenza di errori, omissioni / incoerenze, riscontrati nei modelli dichiarativi relativi al 2020, al fine di evitare il ripetersi delle stesse anomalie per il 2021

Ora, con il recente Provvedimento 23.6.2022, la stessa Agenzia ha individuato le anomalie collegate all’omessa / non corretta indicazione dei mod.ISA, per il triennio 2018 – 2019 – 2020.

n.b. Come precisato nel Provvedimento in esame, il contribuente / intermediario incaricato potrà consultare:

  • le comunicazioni riguardanti omissioni / anomalie rilevate nei dati dichiarati ai fini ISA;
  • le risposte inviate dal contribuente, anche tramite il proprio intermediario, relative alle predette comunicazioni.

COMUNICAZIONI DI ANOMALIA RELATIVE AL TRIENNIO 2018 – 2019 – 2020

Le comunicazioni di anomalia inviate hanno, tra l’altro, lo scopo di evitare il ripetersi di comportamenti errati e contengono l'”invito” al contribuente a regolarizzare spontaneamente gli errori / omissioni con il ravvedimento ex art. 13, D.Lgs. n. 472/97, beneficiando della riduzione delle sanzioni.

L’anomalia riscontrata può derivare da un:

  • errore di compilazione del modello. È opportuno comunicare l’errore all’Agenzia delle Entrate per evitare l’inserimento nelle liste selettive di controllo. Ad esempio, nel caso in cui, per dimenticanza, non è stato indicato alcun importo nel rigo “Valore dei beni strumentali” del quadro F / G / H del mod. ISA;
  • comportamento anomalo. Tale situazione si verifica spesso in relazione all’incoerenza nell’indice di durata delle scorte (l’unico rimedio è la “tendenza” ad un comportamento virtuoso valorizzando correttamente le giacenze di magazzino).

Al verificarsi delle predette fattispecie è possibile:

  • segnalare imprecisioni / errori riscontrati nei dati contenuti nella comunicazione di anomalia;
  • indicare i motivi che hanno determinato l’anomalia e tutto ciò che il contribuente ritiene rilevante segnalare all’Amministrazione finanziaria;

utilizzando l’apposito software “Comunicazioni anomalie 2022“. Ciò può essere effettuato:

  • direttamente da parte del contribuente abilitato ai servizi telematici;

ovvero

  • dall’intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni.

In particolare, è possibile fornire chiarimenti / precisazioni in merito alle situazioni “anomale” risultanti dall’applicazione degli ISA o alle cause di esclusione dagli stessi.

n.b. Quest’anno oltre, alla possibilità di compilare in modalità testuale il campo in cui fornire i predetti chiarimenti / precisazioni, il software consente anche la selezione di risposte predefinite.

COMUNICAZIONE DI ANOMALIA ALL’INTERMEDIARIO

Si rammenta che il contribuente barrando la casella “Invio altre comunicazioni telematiche all’intermediario“, contenuta nella Sezione “Firma della dichiarazione” del Frontespizio della dichiarazione dei redditi, può richiedere che le comunicazioni riguardanti le anomalie della dichiarazione e/o dei dati ISA riscontrate dall’Agenzia delle Entrate siano inviate all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione.

L’intermediario che ha accettato tale richiesta, barrando l’apposita casella contenuta nella Sezione “Impegno alla presentazione telematica“, sarà il destinatario della comunicazione in esame.

SEGNALAZIONE TRAMITE SMS / E-MAIL

Per i contribuenti abilitati ai servizi telematici che in sede di registrazione hanno scelto la ricezione degli “Avvisi”, è visualizzato un messaggio personalizzato nell’area autenticata e inviato un sms / e-mail / PEC di “invito” ad accedere al proprio Cassetto fiscale per prendere visione della comunicazione di anomalia.

MACROCATEGORIE COMUNICAZIONI ANOMALIA

Per il triennio 2018 – 2020 l’Agenzia delle Entrate ha individuato le seguenti tipologie di anomalia.

1Incoerenze relative alla gestione del magazzino
2Incoerenze tra dati indicati nel mod. REDDITI 2021 e quelli del mod. ISA
3Indicazione causa di esclusione nel mod. REDDITI
4Incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali
5Incongruenza tra ISA applicato e dati strutturali

In particolare, sono state previste 23 casistiche:

  • 11 per le imprese;
  • 5 per le attività professionali;
  • 7 relative a entrambe le tipologie di reddito.

La selezione dei destinatari delle comunicazioni è stata effettuata considerando i soggetti che hanno applicato gli ISA per tutte le predette annualità (2018 – 2019 – 2020). Così, ad esempio, analogamente al passato, dalla selezione sono stati esclusi i contribuenti che alla data di elaborazione delle comunicazioni hanno cessato l’attività / chiuso la partita IVA o sono deceduti.

Rispetto allo scorso anno, sono stati introdotti nuovi criteri selettivi, in aggiunta a quelli già utilizzati, finalizzati a cogliere l’utilizzo improprio delle c.d. “cause di esclusione COVID-19”. In particolare, i nuovi criteri selettivi interessato i soggetti che hanno indicato nel mod. REDDITI 2021:

  • la causa di esclusione “16– Soggetti che hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019“, pur avendo iniziato l’attività precedentemente;
  • la causa di esclusione “17– Soggetti che esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate dai codici attività riportati nella Tabella 2 – Elenco dei codici attività esclusi per il periodo d’imposta 2020 allegata alle«Istruzioni parte generale Isa»“, con un codice attività diverso da quelli previsti nella citata Tabella 2.

Un ulteriore elemento di novità rispetto allo scorso anno è rappresentata dalla possibilità di ricevere una comunicazione contenente 3 diverse tipologie di anomalie“più a rischio”, laddove, al contribuente siano state riscontratepiù tipologie di anomalia (per gli anni passati era segnalata solo quella ritenuta più grave).

CONTENUTO DELLE COMUNICAZIONI

1. INCOERENZE RELATIVE ALLA GESTIONE DEL MAGAZZINO

Gravi e ripetute incoerenze relative alla gestione del magazzino
L’anomalia interessa le imprese in contabilità ordinaria che presentano contemporaneamente le seguenti condizioni:
grave incoerenza nella gestione del magazzino (durata delle scorte superiore al doppio della soglia massima) nel 2020. Si rammenta, che l’indice “durata delle scorte“:
– per gli ISA BG36U, BG37U, BG85U, BM01U, BM06A, BM12U, BM13U, BM20U, BM80U, BM81U, BM85U, è pari al rapporto tra la giacenza media del magazzino al netto dei prodotti soggetti ad aggio / ricavo fisso [(EI – C02)+ (RF – C03)] / 2) e il costo del venduto, moltiplicato per 365 giorni;
– per gli altri ISA imprese, è pari al rapporto tra la giacenza media del magazzino (EI + RF / 2) e il costo del venduto, moltiplicato per 365 giorni.

Un valore di giacenze di magazzino elevato comporta l’incremento dell’indicatore che può risultare superiore al valore soglia stabilito.
È tuttavia possibile che l’incoerenza non derivi da una sopravvalutazione del magazzino, ma dalla peculiare situazione gestionale dell’impresa (ad esempio, approvvigionamenti effettuati a fine anno, magazzino costituito da beni di valore unitario superiore rispetto alla media del settore);

mancata compilazione del campo F29:”
cambio regime contabile da «cassa» a competenza” (campo 1);
– “cambio regime contabile da competenza a «cassa»” (campo 2);
– “rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F09) relative al 2020superiori a€10.000;
– “rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F09) relative al 2020superiori per almeno€10.000 alle “esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F08) relative al 2020;
– differenza tra “rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F09) e “esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F08) superiore alla differenza tra “rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso” (rigo C03) e “esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso” (rigo C02).

Il riferimento ai campi C02 / C03 interessa gli ISA BG36U, BG37U, BG44U, BG54U, BG60U, BG83U, BG85U, CG14U, BM01U, BM06A, BM12U, BM13U, BM20U, BM80U, BM81U, BM85U;

incidenza percentuale superiore al 20% della differenza tra:
– [(“rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F09) e “esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale” (rigo F08) relative al 2020)];
– rispetto alla media degli acquisti effettuati nel biennio 2018 – 2019, ossia [(“costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci e per la produzione di servizi (rigo F10) relativi al 2019 + “costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) e per la produzione di servizi (rigo F15) relativi 2018 + “costi per l’acquisto di prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso (rigo F11) relativi al 2018) / 2].

2. INCOERENZE TRA DATI INDICATI NEL MOD. REDDITI 2021 E QUELLI DEL MOD. ISA

Soggetti che hanno forzato i controlli di coerenza tra mod. ISA e mod. REDDITI 2021
L’anomalia segnalata riguarda i soggetti che presentano uno scostamento tra i dati indicati nel mod. REDDITI 2021 e quelli indicati nel mod. ISA.
L’anomalia scatta in caso di scostamenti superiori a€2.000 ed è collegata alla presenza di controlli bloccanti confermabili (***C).L’anomalia in esame non riguarda i soggetti che applicano gli ISA BG90U e BM80U.

3. INDICAZIONE CAUSA DI ESCLUSIONE ISA NEL MOD. REDDITI

Situazione di non normale svolgimento dell’attività nel triennio 2018 – 2020
L’anomalia analizza il triennio 2018 – 2020 ed emerge in presenza dell’indicazione, nel quadro RE / RF / RG del mod. REDDITI 2019 / 2020 e 2021 della causa di esclusioneperiodo di non normale svolgimento dell’attività(codice 4).Sono esclusi da tale segnalazione i soggetti:

– in liquidazione alla data di elaborazione della comunicazione di anomalia;
– che hanno indicato nei mod. REDDITI 2019, 2020, 2021 il codice attività 68.20.02 “Affitto di aziende” (ISA CG40U) pur non essendo tenuti alla compilazione del mod. ISA (in quanto hanno dichiarato di aver affittato l’unica azienda).
Applicazione causa esclusione legata all’inizio attività nel 2020, pur avendo iniziato l’attività precedentemente
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione, nel quadro RE / RF / RG del mod. REDDITI2021, della causa di esclusione “inizio dell’attività nel corso del periodo d’imposta” (codice 1), avendo aperto la partita IVA in un anno anteriore al 2020.
Sono esclusi dalla selezione i soggetti per i quali è prevista la dispensa dall’obbligo degli adempimenti IVA di cui al Titolo II, DPR n. 633/72 (apertura di partita IVA, fatturazione, registrazioni, dichiarazioni, ecc.), come, ad esempio, i Comuni di Livigno e Campione d’Italia.
Applicazione causa esclusione legata all’inizio attività per 2 annualità nel corso del triennio 2018 – 2020
L’anomalia analizza il triennio 2018 – 2020 ed emerge in presenza dell’indicazione nel quadro RE / RF / RG del relativo mod. REDDITI, per 2 anni, della causa di esclusione “inizio dell’attività nel corso del periodo d’imposta” (codice 1).
Applicazione causa esclusione legata cessazione attività nel corso del triennio 2018 – 2020
L’anomalia analizza il triennio 2018 – 2020 ed emerge in presenza dell’indicazione nel quadro RE / RF / RG del relativo mod. REDDITI, per almeno 2 anni, della causa di esclusione “cessazione dell’attività nel corso del periodo d’imposta” (codice 2).
Ammontare ricavi / compensi superiori a € 5.164.569 per il 2020
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione nel quadro RE / RF / RG del relativo mod. REDDITI 2021, della causa di esclusione “ammontare di ricavi dichiarati di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alla lettera c), d) ed e) o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del TUIR, superiore a 5.164.569 euro” (codice 3), pur avendo dichiarato per il 2020 un ammontare di ricavi / compensi inferiore a tale soglia in uno dei seguenti righi:

– RE2, campo 2 / RS116, campo 1 / RG2, campo 2 (persone Fisiche);
– RE2, campo 1 / RS116, campo 1 / RG2, campo 5 (società di Persone);
– RS107, campo 2 (società di capitali);
– RE2, campo 1 / RS111, campo. 1 / RG2, campo 7 (enti non commerciali).
Enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfetaria del reddito d’impresa ex art. 80, D.Lgs. n. 117/2017 per il 2020
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione nel quadro RE / RF / RG del relativo mod. REDDITI 2021, della causa di esclusione “Enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfetaria del reddito di impresa ai sensi dell’art. 80 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 (tale causa di esclusione è subordinata al positivo perfezionamento del procedimento di autorizzazione della Commissione Europea di cui all’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea)” (codice 8), posto che, per il 2020, il procedimento di autorizzazione UE non risulta perfezionato.
Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfetario ex art. 86, D.Lgs. n. 117/2020 per il 2020
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione nel quadro RE / RF / RG del relativo mod. REDDITI 2021, della causa di esclusione “Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfetario ai sensi dell’art. 86 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 (tale causa di esclusione è subordinata al positivo perfezionamento del procedimento di autorizzazione della Commissione Europea di cui all’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea)” (codice 9), posto che, per il 2020, il procedimento di autorizzazione UE non risulta perfezionato.
Imprese sociali di cui al D.Lgs n. 112/2017 per il 2020
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione nel quadro RE / RF / RG del relativo mod. REDDITI 2021, della causa di esclusione “Imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 112 del 3 luglio 2017 (tale causa di esclusione è subordinata al positivo perfezionamento del procedimento di autorizzazione della Commissione Europea di cui all’art. 108 del Trattato sul funzionamento del l’Unione europea)” (codice 10), posto che, per il 2020, il procedimento di autorizzazione UE non risulta perfezionato.
Soggetti che per il 2020 hanno indicato la causa di esclusione relativa all’apertura della partita IVA a partire dall’1.1.2019 pur avendo iniziato l’attività precedentemente
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione, nel quadro RE / RF / RG del mod. REDDITI2021, della causa di esclusione “soggetti che hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019 (in tale caso deve, comunque, essere compilato il Modello ISA)” (codice 16), ma risultano aver aperto la partita IVA in un anno precedente al 2019.
Soggetti che per il 2020 hanno indicato un codice attività escluso dall’applicazione degli ISA appartenente alla Tabella 2, ma dichiarano nel mod. REDDITI 2021 un codice diverso da quello previsto nella citata Tabella
L’anomalia emerge in presenza dell’indicazione, nel quadro RE / RF / RG del mod. REDDITI 2021, della causa di esclusione “Soggetti che esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate dai codici attività riportati nella TABELLA 2 – ELENCO DEI CODICI ATTIVITÀ ESCLUSI PER IL PERIODO DI IMPOSTA 2020 allegata alle «ISTRUZIONI PARTE GENERALE ISA»” (codice 17), ed hanno dichiarato nel quadro RE / RF / RG nel mod. REDDITI 2021 un codice non rientrante tra quelli riportati nella predetta Tabella 2.

4. INCOERENZE TRA RIMANENZE FINALI ED ESISTENZE INIZIALI

Imprese servizi / commercio con indicazione del valore delle rimanenze finali relative a opere, forniture e servizi di durata ultrannuale
La comunicazione evidenzia un’incongruenza tra l’attività esercitata e l’indicazione di valori delle rimanenze finali relative a opereforniture e servizi di durata ultrannuale.
In particolare l’anomalia scatta per le imprese che per il 2020 hanno indicato valori delle rimanenze finali relative a opere, forniture e servizi di durata ultrannuale (rigo F07).Sono selezionate le imprese che hanno dichiarato un’attività (principale / secondaria) appartenente a uno dei settori commercio / servizi (ad esclusione degli ISA BG40U, BG50U, BG51U, BG66U, BG69U, BG75U) e professionisti (ad esclusione dell’ISA BK23U).

5. INCONGRUENZA TRA ISA APPLICATO E DATI STRUTTURALI

BG68U – Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco
La comunicazione evidenzia un’incongruenza, per il 2020, tra il codice attività indicato (49.41.00- “trasporto di merci su strada“) e l’omissione delle seguenti informazioni:

– “costi sostenuti per subvezione” (rigo C40);
– “numero complessivo di veicoli isolati” (rigo D01);
– “numero complessivo di complessi di veicoli e veicoli rimorchiati oltre quelli costituenti il complesso” (rigo D07);
– “numero complessivo di trattori isolati (oltre quelli costituenti il complesso)” (rigo D13);
– “valore dei beni strumentali” (rigo F21, campo 1).
BG91U – Attività ausiliarie dei servizi finanziari e assicurativi
La comunicazione evidenzia un’incongruenza, per il 2020, tra il codice attività e i dati strutturali indicati per l’applicazione dell’ISA.
In particolare, le incongruenze sono riscontrate nel caso in cui sia stato indicato il codice attività 66.19.21 “promotori finanziari” e sia stato compilato il quadro H relativo ai redditi derivanti da attività di lavoro autonomo.
L’anomalia è collegata al fatto che l’attività di promotore finanziario può essere esercitata soltanto in forma di impresa.
BG61U – Intermediari del commercio
La comunicazione evidenzia un’incongruenza, per il 2020, tra la compilazione del mod. ISA BG61U “intermediari del commercio” e l’omissione delle seguenti informazioni:

– caselle da C01 “agente di commercio” a C11 “procacciatore d’affari” non barrate;
– casella di rigo C12 “tipologia di agente/rappresentante (1: monomandatario; 2: plurimandatario)” non compilata.
Imprese che hanno dichiarato di esercitare l’attività in forma di cooperativa a mutualità prevalente assenti nel relativo Albo
La comunicazione evidenzia un’incongruenza per le imprese che:

– per il 2020, hanno indicato nel mod. ISA 2021 di essere “società cooperative a mutualità prevalente“;

e

– alla data di chiusura del medesimo periodo d’imposta (2020) non risultano iscritte nella sezione “cooperative a mutualità prevalente” dell’Albo nazionale delle società cooperative.

Sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BA01U, BA02U, BD09U, BD20U, BD32U, BD35U, BD52U, BG01U, BG02U, BG03U, BG04U, BG08U, BG09U, BG10U, BG12U, BG13U, BG15U, BG53U, BG66U, BG70U, BG76U, BG82U, BG87U, BG90U, BG91U, BG94U, BK28U, BK30U, CG14U.
Imprese che hanno dichiarato di esercitare l’attività in forma di cooperativa assenti nel relativo Albo
La comunicazione evidenzia un’incongruenza per le imprese che:

– per il 2020 hanno indicato nel mod. ISA 2021 di essere “Cooperativa (1 = utenza; 2 = conferimento lavoro; 3 = conferimento prodotti)”;

e

– alla data di chiusura medesimo periodo d’imposta (2020) non risultano iscritte nell’Albo nazionale delle società cooperative.

Sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BG73U e BG99U.
Corrispondenza condizione di “lavoratore dipendente” con il mod. CU
La comunicazione evidenzia un’incongruenza in presenza di soggetti che operano in forma individuale e che, per il 2020, hanno dichiarato nel mod. ISA la condizione di “lavoro dipendente a tempo pieno o parziale, e non risultano percepiti “redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo indeterminato” (campo 1) / “redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo determinato” (campo 2) nel mod. CU 2021 (la somma di tali campi è 0).
Sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BG51U, BG53U (solo lavoro autonomo), BG74U (solo lavoro autonomo), BG82U (solo lavoro autonomo), BG99U (solo lavoro autonomo), BK02U, BK03U, BK04U, BK05U, BK06U, BK08U (sia imprese che lavoro autonomo), BK10U, BK16U (solo lavoro autonomo), BK17U, BK18U, BK19U (solo lavoro autonomo), BK20U, BK21U (solo lavoro autonomo), BK23U (solo lavoro autonomo), BK24U, BK25U, BK26U (solo lavoro autonomo), BK27U, BK28U (solo lavoro autonomo), BK29U, BK30U (solo lavoro autonomo).
Corrispondenza condizione di “pensionato” con il mod. CU
La comunicazione evidenzia un’incongruenza in presenza di soggetti che operano in forma individuale che, per il 2020, hanno dichiarato nel mod. ISA la condizione di “pensionato“, e non risultano percepiti “redditi di pensione” nel mod. CU 2021.
Sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BG34U, BG51U, BG61U, BG74U (solo lavoro autonomo), BG99U (solo lavoro autonomo), BK02U, BK03U, BK04U, BK05U, BK06U, BK08U (sia imprese che lavoro autonomo), BK10U, BK16U (solo lavoro autonomo), BK17U, BK18U, BK19U (solo lavoro autonomo), BK20U, BK21U (solo lavoro autonomo), BK23U (solo lavoro autonomo), BK24U, BK25U, BK26U (solo lavoro autonomo), BK27U, BK28U (solo lavoro autonomo), BK29U, BK30U (solo lavoro autonomo).
Corrispondenza compensi dichiarati con il mod. CU
La comunicazione evidenzia un’incongruenza nel caso di esercenti attività professionale che, per il 2020, hanno indicato nel quadro H del mod. ISA il massimo valore tra i “compensi derivanti dall’attività professionale o artistica” (rigo H02) e il “volume d’affari” (rigo H23) inferioreper almeno€ 2.000, rispetto alle somme imponibili dagli stessi percepite per “prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale” (campo 1, “causale” con indicato “A“), desunte dal mod. CU 2021.
Sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BG03U, BG04U, BG08U, BG10U, BG11U, BG13U, BG15U, BG41U, BG53U, BG73U, BG74U, BG82U, BG87U, BG91U, BG93U, BG94U, BG99U, BK01U, BK02U, BK03U, BK04U, BK05U, BK06U, BK08U, BK10U, BK16U, BK17U, BK18U, BK19U, BK20U, BK21U, BK22U, BK23U, BK24U, BK25U, BK26U, BK27U, BK28U, BK29U, BK30U, CG14U.
Corrispondenza numero totale di incarichi con il mod. CU
La comunicazione evidenzia un’incongruenza per i soggetti esercenti attività professionale che, per il 2020, hanno indicato nel quadro C “elementi specifici dell’attività” del mod. ISA un numero complessivo di incarichi inferiore rispetto a quelli desunti dal mod. CU 2021.
Sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BK01U, BK02U, BK03U, BK04U, BK05U, BK06U, BK17U, BK18U, BK20U, BK23U, BK24U, BK25U, BK26U, BK29U.
Corrispondenza degli altri proventi e componenti positivi con i canoni di locazione immobiliare desunti dal mod. RLI
La comunicazione evidenzia un’incongruenza per le imprese (ad esclusione delle ditte individuali e degli enti non commerciali) che, per il 2020, hanno indicato nel campo F05 “altri proventi e componenti positivi” del mod. ISA un ammontare inferiore per almeno € 5.000 rispetto a quello dei canoni percepiti in qualità di locatore desumibile dal mod. RLI per contratti in essere nel 2020.
L’anomalia scatta se l’ammontare dei canoni di locazione percepiti dal locatore supera di almeno il 15% il valore dichiarato a rigo F05.
Sono selezionati i contratti di locazione con locatore univocoPer ciascun locatore presente anche nella banca dati ISA 2021, quindi, va confrontato:

– l’ammontare del canone del contratto;

con

– l’ammontare degli “altri proventi e componenti positivi” dichiarato a rigo F05 del mod. ISA 2021.

In caso di contratti con data di cessazione / inizio compresa nel periodo d’imposta in esame, va riproporzionato il canone in relazione ai mesi di vigenza del contratto.Non sono selezionati i soggetti che applicano gli ISA BG06U, BG40U e BG69U.