Interventi di efficientamento energetico: accesso e decadenza dalle agevolazioni fiscali

Con Risposta 6 giugno 2022, n. 324, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’agevolazione prevista dall’art. 7, D.L. n. 34/2019, c.d. “Decreto Crescita“, in materia di incentivi per la valorizzazione edilizia.
Nel caso di specie la società istante, dopo aver acquistato un immobile usufruendo dell’agevolazione in esame, lo ha rivenduto senza aver effettuato gli interventi necessari per l’accesso al beneficio.
In tal caso l’Agenzia ha precisato che la società:

  • decade dalla predetta agevolazione;
  • è tenuta a versare, oltre alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura ordinaria, una sanzione pari al 30% oltre agli interessi di mora con decorrenza dalla data di acquisto del fabbricato.   

Si rammenta che il citato art. 7 prevede l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna qualora, in presenza di ricostruzione o ristrutturazione del fabbricato, lo stesso venga realizzato in conformità alla normativa antisismica con il conseguimento delle classi energetiche NZEB (“Near Zero Energy Building”), A o B.

Fonte SEAC spa