Definita la percentuale effettiva del c.d. “Bonus tessile e moda” 2021

Nell’ambito del c.d. “Decreto Rilancio” il Legislatore ha riconosciuto un credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, pari al 30% delle rimanenze finali eccedente la media delle stesse dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio.
Dopo aver “elaborato” le domande ricevute dai soggetti interessati, l’Agenzia delle Entrate ha recentemente definito la percentuale effettivamente spettante per il 2021 nel rispetto dei fondi stanziati.
Considerato il mancato superamento del limite di spesa, il credito d’imposta spettante è pari al 100% dell’importo risultante dalla predetta domanda.

Il DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l’emergenza COVID-19 sulle rimanenze finali di magazzino nei settori contraddistinti da stagionalità e obsolescenza dei prodotti, ha previsto, per il 2020 e 2021, il riconoscimento di un contributo, nella forma di credito d’imposta, a favore degli esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, come individuati dal MISE con il Decreto 27.7.2021.

Il credito d’imposta spetta:

  • nella misura del 30% delle rimanenze finali di cui all’art. 92, comma 1, TUIR eccedente la media delle stesse dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio;
  • fino all’esaurimento dell’importo stanziato.

Con i Provvedimenti 11.10.2021 e 28.10.2021 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello utilizzabile per la richiesta del bonus in esame ed i termini di presentazione dello stesso.

Per poter beneficiare del bonus relativo al 2021 il soggetto interessato doveva presentare in via telematica il predetto modello entro il 10.6.2022 all’Agenzia delle Entrate (Informativa SEAC 12.5.2022, n. 157).

DETERMINAZIONE DEL CREDITO EFFETTIVAMENTE SPETTANTE PER IL 2021

Il credito d’imposta fruibile per il 2021 da ciascun beneficiario:

  • è applicabile nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione UE C(2020) 1863 final (Sezione 3.1);
  • è pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all’art. 92, comma 1, TUIR eccedente la media del medesimo valore dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio;
  • è collegato con il rispetto del limite di spesa stanziato (€ 250 milioni), in quanto lo stesso è determinato sulla base della
 percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione”.

Tale percentuale è ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti per il periodo d’imposta.

Recentemente l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 23.6.2022 ha reso noto che la percentuale fruibile da ciascun beneficiario per il 2021 è pari al 100% dell’importo del credito richiesto, tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle domande inviate, è risultato inferiore al limite di spesa.

L’ammontare del bonus a disposizione può essere verificato accedendo al proprio Cassetto Fiscale disponibile nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia.

Esempio:
Si ipotizzi che la Beta srl abbia inviato la domanda per l’accesso al c.d. “bonus tessile e moda” il 10.5.2022. Dalla domanda inviata all’Agenzia delle Entrate risulta un credito (potenziale) pari a € 1.450. L’ammontare del bonus effettivo spettante dopo la quantificazione dell’Agenzia delle Entrate è pari a € 1.450.

Si rammenta che il credito d’imposta in esame può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24, da presentare mediante i servizi telematici dell’Agenzia (Entratel / Fisconline). L’originaria disposizione prevede(va) l’utilizzo nel periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. L’art. 10-sexies, introdotto in sede di conversione del DL n. 21/2022, c.d. “Decreto Crisi Ucraina”, ha modificato il comma 3 dell’art. 48-bis, DL n. 34/2020 prevedendo l’utilizzo “nei periodi d’imposta successivi a quello di maturazione”.

n.b. Nel mod. F24 va indicato il codice tributo “6953“, già istituito dall’Agenzia con la Risoluzione 30.11.2021, n. 65/E.

Documenti correlati

Normativa: Decreto Legge 19/05/2020 n.34 art.48

Fonte Seac spa