Crediti d’imposta per imprese agricole: novità e scadenze

Fra i vari settori colpiti dalla crisi energetica, quello agricolo sicuramente ha subito un impatto molto importante in termini di aumento dei costi per l’esercizio dell’attività. Al fine di compensare almeno in parte tale aumento, il legislatore ha previsto un credito d’imposta, disciplinato all’articolo 18, D.L. n. 21/2022, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 51/2022, per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca.
Inoltre, recentemente, con il Provvedimento 20 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità applicative del credito d’imposta a favore delle reti di imprese agricole disciplinato dall’art. 1, comma 131, Legge n. 178/2020 per gli investimenti destinati alla realizzazione o l’ampliamento delle infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento dell’e-commerce.

di Centro studi fiscale Seac

Credito d’imposta acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca

Ai sensi dell’articolo 18, D.L. n. 21/2022, (cd. Decreto “Ucraina-bis”),  convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 51/2022,  è stata istituita un’agevolazione, sotto forma di credito l’imposta per l’acquisto di carburante destinato alla trazione dei mezzi di lavoro.
Il bonus si pone l’obiettivo di aiutare le imprese agricole e della pesca colpite dall’aumento dei costi dei combustibili fossili, causato dall’incertezza economica conseguente alla guerra in Ucraina.

CARATTERISTICHE DEL CREDITO D’IMPOSTA

L’agevolazione è riconosciuta alle imprese esercenti:

  • attività agricola;
  • attività di pesca.

Il bonus consiste in un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta pari al 20% delle spese effettivamente sostenute:

  • per l’acquisto di carburante per la trazione dei mezzi impiegati per l’esercizio dell’attività, al netto dell’IVA;
  • nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 (I trimestre 2022).
attenzioneL’acquisto del carburante dev’essere comprovato mediante le relative fatture.

MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta per le imprese agricole e della pesca di cui all’art. 18, D.L. n. 21/2022, è caratterizzato dalle stesse peculiarità degli altri crediti d’imposta previsti dal D.L. n. 21/2022 concessi a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale (si veda al riguardo l’informativa precedente in tema di crediti d’imposta).

In sintesi, il credito d’imposta in esame:

  • può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2022 esclusivamente in compensazione tramite il modello F24;
  • non è soggetto al limite annuo per la compensazione dei crediti ex art. 34, Legge n. 388/2000 (€ 2.000.000) e per i crediti da indicare nel quadro RU del Mod. Redditi, ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007 (€ 250.000);
  • non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né alla formazione della base imponibile dell’IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;
  • può essere fruito nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato;
  • è cumulabilecon altre agevolazioni che riguardano i medesimi costi. Il cumulo è concesso sempreché da esso, considerando anche il vantaggio fiscale derivante dalla non concorrenza alla formazione del reddito d’impresa e della base imponibile IRAP, non derivi a favore del soggetto che ne beneficia un vantaggio superiore all’importo della spesa sostenuta.

Cessione del credito

Ai sensi del comma 3, art. 18, D.L. n. 21/2022 è espressamente prevista la possibilità di cedere il credito d’imposta per acquisto di carburante per attività agricola e pesca. 
La cessione può avvenire, solo per intero, da parte dell’impresa beneficiaria:

  • senza facoltà di successiva cessione se effettuata nei confronti di soggetti non qualificati;
  • con facoltà di ulteriori due cessioni se effettuata nei confronti di:
    • banche, intermediari finanziari iscritti all’apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia;
    • società appartenenti a un gruppo bancario iscritto allo specifico albo;
    • imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia ai sensi del D.Lgs. n. 209/2005 (cd. Codice delle assicurazioni private).

Ai fini della cessione del credito d’imposta, le imprese beneficiarie richiedono il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito d’imposta.
Il visto di conformità è rilasciato dagli stessi soggetti che lo rilasciano ai fini della dichiarazione dei redditi compresi i responsabili dell’assistenza fiscale dei Centri di assistenza fiscale.
Il credito d’imposta è utilizzato dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente e comunque entro il 31 dicembre 2022.
Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità del credito d’imposta saranno definite con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate e comunque trovano applicazione le disposizioni di cui all’art. 122-bis, nonché in quanto compatibili, quelle di cui all’art. 121, commi da 4 a 6, D.L. n. 34/2020.

Credito d’imposta per il potenziamento del commercio elettronico delle reti di imprese agricole

Ai sensi dell’art. 1, comma 131, Legge n. 178/2020, è previsto un credito d’imposta, destinato per gli investimenti destinati alla realizzazione o l’ampliamento delle infrastrutture informatiche per migliorare le potenzialità di vendita a distanza. Di recente l’Agenzia delle Entrate, con Provvedimento 20 maggio 2022 condiviso con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF), ha definito i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta in esame.
L’obiettivo dichiarato dal MIPAAF, è quello di:

“sviluppare e potenziare le attività commerciali in ambito agricolo e agroalimentare e favorire nuove opportunità in particolare per quanto riguarda il commercio extranazionale e implementare la logistica.”

CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONE

Possono beneficiare del credito d’imposta in esame:

  • le reti di imprese agricole e agroalimentari istituite ai sensi dell’articolo 3, D.L. n. 5/2009;
  • anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi aderenti aidisciplinari delle “strade del vino” (art. 2, comma 1, lett. a), Legge n. 268/1999).

Il bonus è riconosciuto a tali soggetti a fronte degli investimenti sostenuti per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche destinate al potenziamento dell’e-commerce con clienti residenti all’estero.
Il MIPAAF specifica che ai sensi del citato Provvedimento 20 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate, sono agevolabili anche: 

“le spese relative alla creazione di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri gestiti dagli organismi associativi, le spese relative alla stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni, infine per la dotazione di nuove tecnologie, software, e per la progettazione, l’implementazione e lo sviluppo di database e sistemi di sicurezza“.

Il credito d’imposta è concesso per i periodi d’imposta dal 2021 al 2023 in misura pari al 40% degli investimenti effettuati nel limite, per ciascun periodo d’imposta:

  • di € 50.000 per le piccole e medie imprese che svolgono la loro attività nella produzione primaria di prodotti agricoli e per le piccole e medie imprese agroalimentari;
  • di € 25.000  per le grandi imprese che operano nel settore primario di prodotti agricoli.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE

Per accedere all’agevolazione le imprese devono presentare la comunicazione, esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il modello allegato al Provvedimento 20 maggio 2022:

  • per gli investimenti realizzati nel 2021, a partire dal 20 settembre 2022 fino al 20 ottobre 2022;
  • per gli investimenti realizzati nel 2022 e 2023, a partire dal 15 febbraio dell’anno successivo e fino al 15 marzo.
Nel medesimo Provvedimento è specificato che l’invio della comunicazione dev’essere effettuato:

– in caso di “rete contratto” ex art. 3, comma 4-ter, D.L. n. 5/2009, dalle singole imprese aderenti per la quota di spese ad esse riferibili;
– in caso di “rete soggetto” ex art. 3, comma 4-quater, D.L. n. 5/2009, dalla rete stessa. 

MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Quanto alle modalità di fruizione del credito d’imposta, il citato Provvedimento prevede che:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24;
  • non è cumulabile con altri aiuti di stato né con altre misure di sostegno dell’Unione europea in relazione agli stessi costi ammissibili.

La percentuale di fruizione del credito d’imposta sarà resa nota con un Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle domande (per gli investimenti effettuati nel 2021, entro il 30 ottobre 2022).
La percentuale tiene conto dei limiti di spesa complessivi stabiliti dalla legge in € 5 milioni. Qualora l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti sia inferiore a tale limite di spesa, la percentuale è pari al 100%.

CAUSE DI DECADENZA E DI REVOCA DEL CREDITO

Il diritto al credito d’imposta decade nelle seguenti ipotesi:

  • accertamento definitivo di violazioni non formalialla normativa fiscale;
  • mancato rispetto delle condizioni stabilite dai pertinenti regolamenti dell’Unione europea, in particolare:
    • regolamento (UE) n. 702/2014 per le piccole e medie imprese che svolgono la loro attività nella produzione primaria di prodotti agricoli;
    • regolamento (UE) n. 1408/2013 per le grandi imprese che operano nel settore primario di prodotti agricoli;
    • regolamento (UE) n. 1407/2013 per le piccole e medie imprese agroalimentari.
  • utilizzazione difforme dalla destinazione indicata nella comunicazione presentata ai fini dell’accesso al credito.

Inoltre, il credito d’imposta è revocato qualora sia accertata la falsità delle dichiarazioni rese, fatta salva ogni conseguenza di legge, civile e penale.

In qualsiasi caso di decadenza o revoca, è previsto anche il recupero del beneficio eventualmente già fruito.

Fonte Seac spa