Rimborso credito IVA società priva di stabile organizzazione in Italia: Interpello

Con Risposta ad Interpello 9 maggio 2022, n. 248, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, per le società estere prive di stabile organizzazione in Italia, di richiedere il rimborso del credito IVA.
Nel caso di specie, la società ha nominato un rappresentante fiscale poiché alcuni uffici doganali non le hanno consentito di effettuare importazioni dirette in Italia in assenza di partita IVA italiana; la società intende recuperare l’IVA corrisposta in dogana.
L’Agenzia ha precisato che, in assenza di una stabile organizzazione, la nomina di un rappresentante fiscale non preclude al soggetto non residente la facoltà di chiedere il rimborso IVA mediante la procedura del portale elettronico, purché ne ricorrano le condizioni.
Le fatture d’acquisto la cui IVA è richiesta a rimborso tramite il portale elettronico:

  • devono essere intestate alla partita IVA del soggetto non residente;
  • non devono confluire nelle liquidazioni periodiche e nella dichiarazione annuale presentata dal rappresentante fiscale.

Pertanto, il rappresentante fiscale cui sono intestate le bollette doganali, previa registrazione delle stesse nel registro degli acquisti, può detrarre l’imposta assolta o chiederne il rimborso annuale e/o trimestrale ex art. 38-bis, Decreto IVA.

Fonte SEAC spa