Archivi Giornalieri: Maggio 10, 2022

Credito IVA derivante da fatture di operazioni inesistenti: indebita compensazione

Con Sentenza 9 maggio 2022, n. 18085, la Corte di Cassazione ha stabilito che costituisce reato di indebita compensazione l’ipotesi in cui un contribuente effettui una compensazione di un credito d’imposta derivante dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.Nel caso di specie tale reato si configura in quanto il credito IVA, maturato sulla base di fatture relative ad operazioni inesistenti utilizzate nella dichiarazione IVA, rappresenta un credito inesistente, del tutto privo di giustificazione e dell’elemento costitutivo del credito.In particolare, il predetto credito è inesistente in quanto non sussiste una effettiva operazione sottostante (cessione di beni o prestazione di servizi) a cui è connesso il pagamento dell’IVA ma risulta, solamente, la redazione di una fattura. Fonte SEAC spa

Rimborso credito IVA società priva di stabile organizzazione in Italia: Interpello

Con Risposta ad Interpello 9 maggio 2022, n. 248, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, per le società estere prive di stabile organizzazione in Italia, di richiedere il rimborso del credito IVA.Nel caso di specie, la società ha nominato un rappresentante fiscale poiché alcuni uffici doganali non le hanno consentito di effettuare importazioni dirette in Italia in assenza di partita IVA italiana; la società intende recuperare l’IVA corrisposta in dogana.L’Agenzia ha precisato che, in assenza di una stabile organizzazione, la nomina di un rappresentante fiscale non preclude al soggetto non residente la facoltà di chiedere il rimborso IVA mediante la procedura del portale elettronico, purché ne ricorrano le condizioni.Le fatture d’acquisto la cui IVA […]