Regime forfetario per attività svolta in un Paese Estero: Interpello

Con Risposta ad Interpello 20 aprile 2022, n. 197, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità per un contribuente che svolge già un’attività professionale, mediante partita IVA estera in un Paese Estero, di optare per il regime forfetario e, in particolare, di fruire dell’aliquota agevolata del 5% sino al quinto anno di attività (ex art. 1, comma 65, Legge n. 190/2014).
Nel caso di specie, il contribuente intende trasferire la propria residenza in Italia e qui aprire partita IVA, con lo scopo di svolgere in Italia la medesima attività esercitata nel Paese Estero e a servizio degli stessi clienti esteri (con contestuale chiusura della partita IVA estera).
A tal riguardo, l’amministrazione finanziaria precisa che il contribuente:

  • potrà applicare il regime forfetario nel 2022, in presenza dei prescritti requisiti di legge, solo ove trasferisca effettivamente la residenza in Italia al fine di essere considerato residente ai fini fiscali nell’anno in corso;
  • non potrà fruire dell’aliquota ridotta del 5%, in quanto non sussiste il requisito di “novità” dell’attività professionale, svolta in precedenza nel Paese Estero che pertanto non assumerà la configurazione di “nuova iniziativa”.

Fonte SEAC spa