Crediti liquidati dopo espatrio e chiusura della partita IVA: Interpello

Con Risposta ad Interpello 26 aprile 2022, n. 218, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale cui sono assoggettati i compensi derivanti da attività di lavoro autonomo professionale, liquidati dopo l’espatrio dall’Italia e la chiusura della partita IVA

Nel caso di specie, un professionista iscritto all’AIRE dal 2021 e trasferitosi all’estero, ha provveduto alla chiusura della propria partita IVA. Successivamente al trasferimento e alla chiusura della propria posizione fiscale, ha ricevuto un decreto di liquidazione di un credito, relativo a una prestazione professionale conclusa quando era ancora in possesso di partita IVA in Italia.

L’Agenzia ha precisato che, in tali casi, il professionista che ha impropriamente chiuso la partita IVA prima che fossero concluse tutte le attività ad essa connesse, dovrà richiedere la riattivazione della propria posizione fiscale e al momento dell’incasso dei crediti, dovrà rendicontarli tramite emissione di fattura per prestazione di lavoro autonomo e dichiararli come reddito professionale nel Mod. REDDITI PF dell’anno di competenza. 

Fonte SEAC spa