Archivi Giornalieri: Aprile 6, 2022

Imposta sui servizi digitali (ISD): Interpello

Con Risposta ad Interpello 22 marzo 2022, n. 149, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’Imposta sui Servizi Digitali (ISD), di cui all’articolo 1, commi 35-50, L. n. 145/2018, come modificato dalla Legge di Bilancio 2020.In particolare, la società, nell’esercizio dell’attività di cessione di spazi pubblicitari online, richiede l’esclusione dalla base imponibile dell’ISD dei ricavi derivanti da: “pubblicità programmatic”, realizzata tramite i canali Preferred Deals e Open Auction;pubblicità riferita alla geolocalizzazione dell’utente, quando la stessa si basa esclusivamente su dati forniti dall’ISP (internet service provider). L’Agenzia, richiamando quanto espresso con Circolare n. 3/2021, ritiene che il servizio reso dalla società sia di veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia e sia, […]

Omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA: Cassazione

Con Sentenza 1° aprile 2022, n. 11997, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio, già espresso in precedenti pronunce, secondo il quale sussiste la responsabilità per il delitto di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA (art. 5, D.Lgs. n. 74/2000) anche quando il contribuente abbia provveduto alla comunicazione dati IVA allora prevista dall’art. 8-bis, D.P.R. n. 322/1998, poiché si tratta di due adempimenti differenti e rispondenti a diverse finalità.In particolare, la comunicazione dati IVA è da ritenersi sostitutiva delle dichiarazioni periodiche IVA infrannuali, necessarie per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati IVA sintetici; tale comunicazione non interferisce con la dichiarazione annuale IVA, e la cui presentazione non incide sugli elementi oggettivi e soggettivi previsti dall’art. 5, D.Lgs. n. 74/2000. […]

Errato indirizzo di notifica ed inammissibilità dell’appello nel processo tributario

Con Ordinanza 1 aprile 2022, n. 10565, la Corte di Cassazione ha stabilito inammissibile l’appello del fisco notificato all’avvocato, domiciliatario del contribuente, presso il vecchio indirizzo di studio.In particolare, la Suprema Corte ha precisato che non grava sul legale domiciliatario l’onere di comunicare la modifica dell’indirizzo del proprio studio; è, invece, onere del notificante (nel caso di specie dell’Agenzia delle Entrate) effettuare le ricerche necessarie per individuare il nuovo luogo di notificazione e, pertanto, la corretta domiciliazione del professionista. La Corte di Cassazione evidenzia che nel processo tributario, l’onere di notificare alle controparti costituite le variazioni del domicilio eletto, della residenza o della sede sussiste soltanto per il domicilio autonomamente eletto dalla parte. Fonte SEAC spa