Imposta dovuta per la cessione di contratto preliminare: Interpello

Con Risposta ad Interpello 4 marzo 2022, n. 95, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’imposta di registro in caso di cessione di contratto preliminare di compravendita
Nel caso di specie, le parti stabilivano il pagamento di una somma a titolo di caparra confirmatoria al momento di stipula del contratto preliminare; successivamente, tale contratto veniva ceduto a un terzo che rimborsava parzialmente la caparra versata qualificando l’atto come cessione a titolo gratuito.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cessione di contratto preliminare non può essere considerata a titolo gratuito e costituisce prestazione di servizi, ai sensi dell’art. 3, comma 2, n. 5, D.P.R. n. 633/1972rilevante ai fini IVA; ciò comporta l’obbligo, per il cedente, di emissione della fattura con addebito dell’imposta.
In tali casi, l’imposta dovuta per la registrazione della cessione del contratto trova applicazione in misura fissa in virtù del principio di alternatività IVA – registro disciplinato dall’art. 40, T.U.R.

Fonte SEAC spa