Credito d’imposta investimenti pubblicitari: Interpello

Con Risposta 21 marzo 2022, n. 143, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al credito d’imposta relativo agli investi pubblicitari incrementali di cui all’art. 57-bis, D.L. n. 50/2017. 
In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il credito in esame risulta autonomo:

  • dalla modalità di determinazione del reddito;
  • dal trattamento della spesa in capo al beneficiario.

Di conseguenza, l’agevolazione in esame può essere fruita anche dai soggetti che non svolgono attività commerciale e che, pertanto, non deducono i costi nella determinazione del loro reddito imponibile (a condizione che dichiarino un reddito imponibile in Italia).
Nel caso di specie, in un contesto di gruppo di imprese, il ribaltamento delle spese ad altri soggetti del gruppo, anche non residenti, non determina il venir meno del loro riconoscimento ai fini dell’agevolazione in esame.

Fonte SEAC spa