Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi e delocalizzazione all’estero

Con Risposta ad Interpello 17 dicembre 2021, n. 829, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata relativamente alla possibilità per un’impresa di beneficiare del credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’articolo 1, commi 1051-1063, Legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel caso in cui i beni stessi vengano destinati all’estero (cd. delocalizzazione all’estero).
Nel caso prospettato, l’Agenzia ha ritenuto che l’utilizzo del bene:

  • per lo svolgimento di lavorazioni all’estero, con personale fornito dall’impresa interessata, presso cantieri di clienti (italiani e esteri), che commissionano le lavorazioni da effettuarsi all’estero;
  • per i servizi di noleggio a clienti (italiani e esteri), che intendono utilizzarlo per eseguire direttamente le lavorazioni all’estero,

non escluda l’agevolazione suddetta. Infatti:

  • nel primo caso, il luogo presso cui è realizzato il servizio non può essere qualificato una “struttura produttiva” ubicata all’estero, posto che il bene agevolabile appartiene all’impresa italiana sotto il profilo organizzativo, economico e gestionale ed è utilizzato nell’attività ordinaria della stessa;
  • nel secondo caso, il trasporto del bene all’estero ha un carattere meramente temporaneo, per cui non può ritenersi esistente una “destinazione a struttura produttiva” nel senso richiesto dalla norma.

Fonte SEAC spa