Niente più indicazione dei sussidi da Covid nei mod. REDDITI e IRAP

Con Avvertenza pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 27 luglio 2021, è stato chiarito che, in funzione dell’abrogazione del comma 2, art. 10-bis, D.L. n. 137/2020, operata mediante l’introduzione del nuovo art. 1-bis, D.L. n. 73/2021 (c.d. “Sostegni-bis”), l’applicazione del comma 1 del citato art. 10-bis, che prevede: “la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19“, non è più subordinata al rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione Europea, 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19».
Pertanto i soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché i lavoratori autonomi, che hanno beneficiato di tali contributi e indennità:

  • non sono tenuti ad indicarne gli importi:
    • nei quadri di determinazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomo, dei modelli REDDITI; nel quadro RF è possibile utilizzare per la variazione in diminuzione il codice 99 anziché il codice 84;
    • nei quadri di determinazione del valore della produzione, del mod. IRAP; i contribuenti che determinano il valore della produzione secondo il metodo da bilancio (art. 5, D.Lgs. n. 446/1997) possono utilizzare per la variazione in diminuzione il codice 99 in luogo del codice 16;
  • non devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato (erano utilizzati i codici 24 nel Mod. REDDITI ed 8 nel Mod. IRAP).

L’Agenzia infine specifica che, qualora i contribuenti abbiano già inviato i modelli REDDITI e IRAP seguendo le indicazioni fornite in precedenza, non devono rettificare le dichiarazioni già presentate per adeguarsi all’avvertenza in oggetto.

Fonte SEAC spa