Ritardo nella fatturazione IVA: Cassazione

Con Sentenza 10 giugno 2021, n. 16450, la Corte di Cassazione ha stabilito che:

  • il ritardo nella fatturazione dell’IVA costituisce una violazione formale e non sostanziale;
  • in tal caso, in presenza di una pluralità di violazioni della medesima disposizione, si integra un cumulo materiale ex art. 12, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997.

In particolare, con riguardo al ritardo nella fatturazione dell’IVA, sanzionata dall’art. 6, comma 1 D.Lgs. n. 471/1997, si configura una violazione meramente formale poiché non è riscontrabile alcun danno erariale. Infatti, tale violazione non incide sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta o del versamento del tributo, ma è solamente lesiva per l’esercizio delle azioni e dei poteri di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.
La Corte ha altresì ricordato che, in termini generali, emerge:

  • una violazione sostanziale, se essa determina un pregiudizio per l’imposizione;
  • una violazione formale, se la lesione è limitata all’esercizio di azioni e poteri di controllo dell’Amministrazione;
  • una mera irregolarità, se entrambe le precedenti condizioni sono assenti.

Fonte SEAC spa