Inventario ed accertamento induttivo puro: Cassazione

Con Ordinanza 17 giugno 2021, n. 17244, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, si determina un ostacolo nell’analisi contabile del fisco nel caso in cui l’inventario ometta di indicare valorizzare le rimanenze con raggruppamento per categorie omogenee (art. 15, comma 2, D.P.R. n. 600/1973). 
Tale omissione comporta incompletezza contabile ed inattendibilità scritturale, che a loro volta giustificano:

  • l’accertamento induttivo puro, ex art. 39, comma 2, lett. d), D.P.R. n. 600/1973;
  • il ricorso, ai fini della determinazione del reddito, anche alle presunzioni cc.dd. super semplici, ossia prive dei requisiti di gravitàprecisione e concordanza.

Pertanto, nel caso in cui il contribuente non abbia assolto l’onere di mettere a disposizione degli accertatori le distinte utilizzate per la compilazione dell’inventario, egli deve esibirleal più tardiin sede contenziosa.

Fonte SEAC spa