Crisi aziendale e mancato versamento dell’IVA: Cassazione

Con Ordinanza 11 giugno 2021, n. 16517, la Corte di Cassazione ha chiarito che è punibile la società in crisi che non abbia versato l’IVA al fine di evitare il licenziamento degli operai.
In particolare, la Suprema Corte sostiene che la crisi aziendale non costituisce causa di forza maggiore idonea ad escludere la punibilità. A tal proposito, la stessa Corte ha ritenuto necessario fare riferimento all’interpretazione della Corte di Giustizia Europea sulla nozione di forza maggiorein materia tributaria e fiscale, secondo la quale si configura soltanto in presenza di due requisiti:

  • la sussistenza di circostanze anormali ed estranee all’individuo (requisito oggettivo);
  • l’obbligo di prepararsiad eventuali circostanze anormaliadottando misure idonee senza incorrere in sacrifici eccessivi (requisito soggettivo).

Inoltre, la Corte chiarisce che il contribuente che si sottrae volontariamente agli obblighi fiscali risponde sia per colpa lieve che per colpa grave. In particolare, a differenza del professionista che risponde esclusivamente per colpa grave, il contribuente non è responsabile soltanto nel caso in cui sia del tutto esclusa la colpevolezza, ossia negligenza, imperizia o inosservanza di leggi e regolamenti.

Fonte SEAC spa