Archivi Giornalieri: Giugno 25, 2021

Compensi percepiti dopo la cessazione dell’attività e versamento dell’IVA: Cassazione

Con Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18081, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio di diritto secondo il quale il compenso della prestazione professionale è imponibile a fini IVA anche se percepito successivamente alla cessazione dell’attività lavorativa, ed alla chiusura della partita IVA, nel cui ambito la prestazione è stata effettuata. È in relazione al fatto generatore dell’imposta (cioè all’esecuzione della prestazione) e non al pagamento del corrispettivo, qualora sia successivo all’esecuzione della prestazione stessa, che risulta necessario ragionare al fine di valutare quando sia sorto il presupposto impositivo e, con esso, l’insorgenza dell’imponibilità ai fini IVA. Fonte SEAC spa

Illegittima la notifica dell’avviso senza ricerche nel Comune: Cassazione

Con Sentenza 24 giugno 2021, n. 18061, la Corte di Cassazione ha chiarito che la notifica dell’avviso tributario è illegittima se il messo determina l’irreperibilità assoluta del contribuente senza aver eseguito una ricerca nel Comune.In particolare, la Suprema Corte ha specificato che la notificazione dell’avviso tributario di cui all’art. 60, D.P.R. n. 600/1973 è da compiersi: seguendo la disciplina contenuta nell’art. 140 C.p.c. nel caso in cui residenza e indirizzo del destinatario dell’avviso siano noti, ma non sia stato possibile consegnare l’avviso a causa dell’assenza o irreperibilità del destinatario;seguendo la disciplina contenuta del citato art. 60, nel caso in cui vi sia irreperibilità assoluta del destinatario, essendo egli “sconosciuto all’indirizzo indicato”. Pertanto, nel caso di specie, il messo, prima […]