Archivi Giornalieri: Giugno 24, 2021

Nessuna agevolazione se la selezione di bestiame è a favore del venditore: Interpello

Con Risposta ad Interpello 24 giugno 2021, n. 446, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’attività di selezione di bestiame, qualora fornita a favore del venditore di bestiame, non rientra fra le attività soggette alla tassazione prevista dall‘art. 56-bis, comma 3, TUIR.L’Agenzia specifica che la predetta attività, per poter usufruire della tassazione prevista dall’articolo citato, dovrebbe soddisfare i requisiti di cui al comma 3, art. 2135 C.c.Se da un lato il requisito soggettivo è soddisfatto in quanto l’istante è imprenditore agricolo, d’altra parte manca il requisito oggettivo per cui si richiede l’impiego di risorsa aziendale. Infatti, secondo l’Agenzia, l’istante “ non sfrutta una propria risorsa aziendale rappresentata dalle conoscenze tecniche acquisite per fornire un servizio ad altri allevatori a fronte dei quali percepisce un compenso dagli […]

CFP irrilevante in caso di superamento soglia del regime forfetario: Interpello

Con Risposta ad Interpello 24 giugno 2021, n. 443, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che il contributo a fondo perduto erogato ai sensi dell’art. 1, D.L. n. 41/2021, stante il suo carattere di eccezionalità, non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi. Nel caso di specie, il CFP del Decreto Sostegni di cui sopra, fruito dal lavoratore autonomo in regime forfetario, non rileva ai fini dell’eventuale superamento della soglia massima prevista per rimanervi, pari a 65.000 euro, di cui all’art. 1, comma 54, L. n. 190/2014. Fonte SEAC spa

Determinazione della soglia per il contributo a fondo perduto Covid-19: Interpelli

Con le Risposte ad Interpello 24 giugno 2021, nn. 440 e 441, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta modalità di calcolo del contributo a fondo perduto Covid-19 di cui all’articolo 1, D.L. n. 41/2021 con riferimento a soggetti che svolgono attività di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione.L’Agenzia precisa che al fine del calcolo delle soglie previste dall’articolo 1, comma 5, D.L. n. 41/201, come indicato nella Circolare n. 15/2020, sarà necessario considerare l’ammontare dei ricavi determinato al netto del prezzo corrisposto al fornitore (ex art. 18, comma 10, D.P.R. n. 600/1973). Fonte SEAC spa

Fondazione con attività commerciale: nessun credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Con Risposta ad Interpello 23 giugno 2021, n. 432, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la fondazione che svolge attività commerciale non può beneficiare del credito d’imposta previsto dall’art. 120, D.L. n. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”)  in relazione alle spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di contrastare la diffusione del Covid-19.Nel caso di specie, infatti, l’Ente nel corso del 2020 ha effettuato investimenti per garantire la didattica a distanza e assicurare lo smart working, quali l’acquisto di software, di licenze per l’utilizzo di piattaforme webinar, laptop, ecc).In particolare, l’Agenzia della Entrate ha precisato che tale fondazione è un ente commerciale (art. 73, comma 1, lett. b) TUIR) che svolge attività commerciale; pertanto non rientra nel novero degli […]