Archivi Giornalieri: Giugno 23, 2021

IVA indetraibile e costi agevolabili ai fini del credito d’imposta ex. L. n. 208/2015: Interpello

Con Risposta ad Interpello 23 giugno 2021, n. 428, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al calcolo del valore dei beni strumentali nuovi  su cui determinare il credito d’imposta di cui all’art. 1, commi 98-108, L. n. 208/2015 (credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). L’Agenzia ritiene che, laddove il contribuente abbia un pro-rata di detraibilità pari a zero, l’IVA indetraibile assolta sui costi agevolati può rientrare tra i costi rilevanti ai fini della determinazione della base di commisurazione del credito d’imposta di cui all’art. 1, comma 98, L. […]

Soppressione codice tributo 6918: Risoluzione

Con Risoluzione 22 giugno 2021 n. 43, l’Agenzia delle Entrate ha disposto la soppressione, a decorrere dal 1° luglio 2021, del codice tributo 6918.Quest’ultimo, introdotto con Risoluzione 11 gennaio 2021 n. 2 e denominato “CREDITO D’IMPOSTA PER L’ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO – articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34”, era stato istituito per consentire ai beneficiari l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro previsto dal Decreto Rilancio in relazione agli interventi necessari per prevenire la diffusione del virus Covid-19.Il credito d’imposta in oggetto era utilizzabile dal 1° gennaio al 30 giugno 2021. Fonte SEAC spa

Legge “Antispreco” e cessione gratuita di beni: Consulenza giuridica

Con Consulenza Giuridica 22 giugno 2021, n. 8, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’interpretazione delle norme relative alle cessioni gratuite di beni contenute nella L. n. 166/2016 (c.d. Legge “Antispreco”).In sintesi, l’Agenzia precisa che i beni elencati dalla Legge, perché siano ammessi al beneficio, devono: essere ceduti gratuitamente ai soggetti indicati all’art. 2, comma 1, lettera b);essere ancora astrattamente idonei all’utilizzo;non essere più commercializzati, cioè non più presenti nei canali distributivi, avendo raggiunto un valore tale da rendere la vendita non più conveniente;oppure non essere più idonei alla commercializzazione a causa di imperfezioni, alterazioni, danni o vizi del prodotto o del suo imballaggio o di altri motivi simili. Infine, l’Amministrazione finanziaria rileva che per i beni elencati non si applica la […]