Utili occulti, no allo “schermo” della personalità giuridica: Cassazione

Con Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13841, la Corte di Cassazione ha chiarito che il principio di presunzione di riparto di utili non inseriti a bilancio fra i soci di una società di capitali a ristretta base partecipativa, opera anche se tali soci sono aziende autonome dotate di personalità giuridica.
La Suprema Corte precisa, infatti, che lo “schermo” della personalità giuridica di una società di capitali non blocca l’accertamento del fisco, poiché opera il principio generale del divieto di abuso del diritto, fondato sui “principi costituzionali di capacità contributiva ed eguaglianza, nonché nella tendenza all’oggettivazione del diritto commerciale ed all’attribuzione di rilevanza giuridica all’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica assunta dal suo titolare”.
In aggiunta, la Corte afferma che la presunzione di distribuzione degli utili occulti deve essere applicata anche in caso di riscontro di livelli di partecipazione ulteriori attraverso altre società.

Fonte SEAC spa