Residenza fiscale accertabile con l’analisi dell’agenda: Cassazione

Con Ordinanza 4 maggio 2021, n. 11620, la Corte di Cassazione ha espresso il principio di diritto secondo il quale ai fini dell’accertamento della residenza fiscale di un contribuente persona fisica iscritto all’A.I.R.E., è necessario accertare se il soggetto abbia fissato o mantenuto in Italia il proprio domicilio, come disciplinato dal codice civile, riconoscibile ai terzi e inteso come stabile fissazione nel territorio dello Stato, per la maggior parte del periodo di imposta, del luogo della gestione dei propri interessi e affari.
Ai fini dell’imposizione reddituale, infatti, ciò che rileva è l’esistenza di un collegamento fisico tra il contribuente e il territorio dello Stato. Un contribuente rimane fiscalmente residente in Italia qualora risulti che abbia ivi stabilito la sede principale dei propri affari e interessi; tale circostanza è desumibile anche dall’analisi dell’agenda personale del contribuente.

Fonte SEAC spa