Note di variazione per operazioni con l’estero: Interpello

Con Risposta ad Interpello 30 aprile 2021, n. 308, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’emissione di Note di variazione in presenza di  operazioni con l’estero.
Nel caso di specie, è stato annullato un contratto relativo all’acquisto di una licenza d’uso per un software, con regolare rimborso del corrispettivo per il quale, però, il fornitore  non ha emesso nota di credito. 
In tale contesto, pertanto, l’Agenzia ha precisato che l’istante deve:

  • emettere nota di variazione entro un anno dall’operazione (dall’acquisto del prodotto);
  • la nota, se in formato elettronico ed inviata tramite SdI, va emessa indicando come TipoDocumento “TD17-“Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero”, indicando gli importi con segno negativo;
  • operare le relative annotazioni nei registri IVA;
  • provvedere all’invio del c.d. “esterometro” (ex art. 1, comma 3-bis, D.L. n. 127/2015), nel caso in cui non sia stata emesso documento in formato elettronico utilizzando lo SdI.

Fonte SEAC spa