IVA su servizi didattici da enti certificatori con sede in UK

Con Consulenza giuridica 18 maggio 2021, n. 6, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta registrazione, e ai relativi adempimenti, connessi all’acquisto di servizi per la certificazione delle competenze in lingua inglese, resi da soggetti con sede in Gran Bretagna.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’esenzione IVA, ai sensi dell’art. 10, primo comma, n. 20), D.P.R. n. 633/1972, si applica unicamente alle prestazioni che vengono rese da scuole, istituti od altri organismi con gli specifici requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti, e non anche alle cessioni di beni ed alle prestazioni di sevizi effettuate nei confronti degli stessi.  Di conseguenza le prestazioni ricevute dagli enti certificatori inglesi non possono considerarsi esenti da IVA ma seguono il regime ordinario di tassazione.

Nel caso di specie l’ente/scuola, trattandosi di soggetto passivo residente fuori dall’UE, dovrà adempiere l’imposta con l’autofatturazione dell’operazione secondo il meccanismo del reverse charge, ai sensi degli artt. 17, comma 2, e 21 e seguenti, D.P.R. n. 633/1972

Fonte SEAC spa