Archivi Giornalieri: Maggio 7, 2021

Commercialista inadempiente, sanzionato il contribuente: Cassazione

Con Ordinanza 6 maggio 2021, n. 11958, la Corte di Cassazione ha chiarito che grava sul contribuente il pagamento delle sanzioni fiscali per omesso versamento delle imposte, quando è stato omesso, per negligenza, il controllo sull’operato del professionista a cui è stato affidato l’incarico di effettuare gli adempimenti contabili e dichiarativi.La Suprema Corte precisa, infatti, che il contribuente non assolve agli obblighi tributari con il mero affidamento ad un commercialista del mandato a trasmettere in via telematica la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, essendo tenuto a vigilare affinché tale mandato venga puntualmente adempiuto; la responsabilità del contribuente è esclusa solo in caso di comportamento fraudolento del professionista, finalizzato a mascherare il proprio inadempimento. Fonte SEAC spa

Accertamento e attribuzione d’ufficio partita IVA: Cassazione

Con Ordinanza 6 maggio 2021, n. 11915, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’Agenzia delle Entrate, sulla base di indagini bancarie, può attribuire d’ufficio una partita IVA al socio di maggioranza e legale rappresentante di una s.r.l., non ostandovi l’accertamento con adesione concluso con la società, dotata di autonomia patrimoniale e soggettività distinta dal contribuente.Nel caso di specie, attraverso accertamenti bancari sui conti della società erano emersi “elementi tali da far presumere l’esercizio di una attività in parallelo” da parte del rappresentante legale. Fonte SEAC spa

Indebiti versamenti alla gestione IVS: chiarimenti INPS

Con Circolare 6 maggio 2021 n. 75, l’INPS ha fornito chiarimenti in relazione ai rimborsi da effettuare a seguito di versamenti indebiti alla gestione IVS. Secondo l’Istituto tali versamenti sono qualificabili come indebito oggettivo ai sensi dell’articolo 2033 C.c.;  tenuto conto di quanto disposto dall’articolo 12, L. n. 613/1966 e dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 25488/2007, ha affermato che: in nessun caso la contribuzione indebitamente versata in qualsiasi tempo può essere computata dall’INPS ai fini del diritto e della misura delle prestazioni pensionistiche spettanti;il diritto al rimborso si prescrive con il decorso dell’ordinario termine decennale previsto dall’articolo 2946 C.c. e non si dà luogo ad alcun effetto di convalida della contribuzione accertata come indebita. Fonte SEAC spa