Stabile organizzazione e ritenute: Interpello

Con Risposta ad Interpello 27 aprile 2021, n. 297, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’applicazione delle ritenute alla fonte a titolo di acconto sulle somme da corrispondere al lavoratore dipendente in Italia di una società estera, operando in qualità di sostituto d’imposta, ai sensi dell’art. 23, D.P.R. n. 600/1973.

L’Agenzia ha ritenuto che la società (nel caso di specie una ditta di rubinetti francese) non è obbligata ad applicare le ritenute alla fonte a titolo di acconto sulle somme da corrispondere al lavoratore dipendente in mancanza di una stabile organizzazione in Italia.
La norma, pur prevedendo che possano rivestire la qualifica di sostituti di imposta anche i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, si applica infatti qualora essi assumano tale ruolo solo per i soli redditi corrisposti da una loro stabile organizzazione o base fissa in Italia, ai sensi della Circolare del ministero delle Finanze n. 326/1997.
Infine, in linea con il Principio di diritto n. 8/2019, viene precisato che se la società estera provvede volontariamente ad operare le ritenute,  sarà tenuta all’adempimento di tutti gli altri obblighi che ne conseguono.

Fonte SEAC spa