Errori contabili e determinazione base imponibile ai fini ACE

Con Risposta ad Interpello 21 aprile 2021, n. 279, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale relativo alla correzione di errori contabili e alla corretta determinazione della base imponibile ai fini ACE.
In particolare, l’Agenzia delle Entrate, partendo dal presupposto che la società abbia correttamente applicato i principi contabili, ha sottolineato che:

  • è possibile presentare dichiarazioni integrative ai sensi dell’articolo 2, comma 8, D.P.R. n. 322/1998, non oltre i termini per l’accertamento (art. 43, D.P.R. n. 600/1973) secondo la disciplina ordinariamente prevista per rettificare i precedenti periodi d’imposta emendabili, al fine di recuperare la maggiore quota di deduzione fiscale calcolata tenendo presente della corretta imputazione a conto economico; 
  • la rideterminazione della base ACE dei periodi precedenti dovrà essere effettuata secondo le ordinarie modalità previste per la presentazione della dichiarazione integrativa, tenendo conto della corretta base imponibile.

Inerentemente al calcolo del limite del patrimonio netto, l’Agenzia delle Entrate evidenzia che, considerato che il limite è determinato prendendo come riferimento il patrimonio netto così come risulta dalla contabilità, deve ritenersi che il patrimonio netto da considerare, ai fini del predetto limite, sia quello indicato nel bilancio relativo all’esercizio oggetto di correzione contabile.

Fonte SEAC spa