Applicabilità dell’IVA alle vendite a distanza in UE: Interpello

Con  Risposta ad Interpello 16 aprile 2021, n. 255 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al rimborso IVA nel caso in cui l’imposta sia stata versata erroneamente in Italia da parte di un soggetto che effettua vendite a distanza nell’Unione europea.

Nel caso di specie al soggetto è stato notificato un avviso da un’Amministrazione finanziaria estera dato che, avendo superato la soglia di € 100.000, l’imposta non doveva essere assolta in Italia ma nel Paese di destinazione dei beni.Nel caso di specie il contribuente, dopo aver regolarizzato l’imposta nello stato di destinazione può chiedere il rimborso in Italia ex articolo 30-ter, comma 1, D.P.R. n. 633/1972 presentando istanza di rimborso ai sensi dell’articolo 21, D.Lgs. n. 546/1992. I termini per il rimborso di due anni, previsti dalla norma, decorrono dal momento in cui l’imposta è stata assolta in Italia.

Fonte SEAC spa