Archivi Giornalieri: Aprile 23, 2021

Errori contabili e applicazione dell’IFRS 15: Interpello

Con Risposta ad Interpello 23 aprile 2021, n. 285, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta sulle modalità di determinazione del reddito d’impresa in relazione alla correzione di errori contabili in sede di applicazione del principio contabile IFRS 15“Ricavi provenienti dai contratti con i clienti”. Inerentemente al caso di specie, in cui l’istante sottolinea di aver proceduto nel bilancio relativo all’esercizio 2019 alla correzione di errori contabili a seguito dell’applicazione dell’IFRS 15, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sia rispetto alla correzione di errori contabili individuati in sede FTA, che alla correzione di errori contabili relativi al periodo d’imposta 2018, occorre imputare i componenti reddituali nel corretto periodo di competenza fiscale, non essendo possibile attribuire rilevanza fiscale nel periodo d’imposta in cui l’errore è corretto in […]

Casseforti automatiche con agevolazione: Interpello

Con Risposta ad Interpello 23 aprile 2021, n. 286, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’art. 1, commi 184-197, Legge n. 160/2019 ed in particolare sull’applicabilità del medesimo alle casseforti automatiche per il deposito e ricircolo di denaro contante (beni costituiti da una componente materiale e una immateriale).L’Agenzia, richiamando il parere tecnico del MISE, precisa che le casseforti per il deposito e il riciclo di denaro contante sono ricomprese tra i beni di cui al punto 12, Allegato A, Legge n. 232/2016, concernente “magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica”. Conseguentemente, ai fini dell’applicazione del regime agevolato “dovranno essere soddisfatte le 5+2 di […]

Regime forfetario e cessione del credito: Interpello

Con Risposta ad Interpello 26 gennaio 2021, n. 917-93, l’Agenzia delle Entrate (DRE Puglia) ha fornito chiarimenti in merito alla scelta del regime contabile ai fini della fruibilità della cessione del credito (ex art. 121, D.L. n. 34/2020).Nel caso di specie, la contribuente ha rinunciato al regime naturale forfetario aderendo, invece, al regime di contabilità semplificata IRPEF al fine di beneficiare dell’agevolazione prevista per le spese di ristrutturazione edilizia ex art. 16-bis, TUIR. L’Istante chiede se sia possibile ritornare al regime forfetario e, successivamente, cedere il credito ad un intermediario finanziario in base a quanto disposto dal citato art. 121.L’Agenzia precisa che: l’introduzione del citato art. 121 non può essere considerato quale “esimente dall’applicazione dell’articolo 3 […]

Aliquota IVA per la somministrazione di cibi e bevande: Sentenza Corte UE

Con Sentenza depositata il 22 aprile 2021, causa C-703/19, la Corte di Giustizia europea ha chiarito che la fornitura di cibi, seguita da servizi di supporto che ne consentono il consumo immediato da parte del consumatore finale, va considerata come servizio di ristorazione ai fini IVA. Secondo la Corte Ue, nella nozione di “servizi di ristorazione e catering”, di cui all’articolo 98, paragrafo 2, direttiva 2006/112/CE, rientra la fornitura di cibi accompagnata da servizi di supporto sufficienti, destinati a consentire il consumo immediato di tali cibi da parte del cliente finale.Ove il cliente scelga di non beneficiare dei mezzi messi a disposizione dal soggetto passivo per accompagnare il consumo dei cibi forniti, si dovrà considerare la fornitura di tali cibi non accompagnata […]

Il reddito fondiario va dichiarato dal comodante: Cassazione

Con Sentenza del 2 marzo 2021 n. 5588, la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di concessione in comodato di un fabbricato, con successiva locazione da parte del comodatario, il soggetto fiscalmente obbligato a dichiarare il reddito fondiario è il proprietario dell’immobile.In merito, la Corte di Cassazione ha infatti precisato che l’imputazione soggettiva dei redditi fondiari è in funzione del possesso qualificato della titolarità del diritto reale; di conseguenza, il reddito effettivo del fabbricato va imputato al proprietario dell’immobile, tenuto al pagamento dell’imposta, e non al comodatario, mero detentore della cosa comodata. Fonte SEAC spa