Archivi Giornalieri: Aprile 8, 2021

Esigibilità IVA ante e post fallimento: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 aprile 2021, n. 230, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la procedura da seguire, da parte del curatore fallimentare, in caso di debito IVA riferito al fallito emerso in un periodo di imposta diverso da quello dell’apertura della procedura concorsuale. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che il curatore deve presentare una dichiarazione IVA 2021 con due distinti moduli, indicando nel primo le operazioni ante fallimento la cui IVA è divenuta esigibile o detraibile nel 2020 e nel secondo le operazioni attive e passive effettuate nel periodo di imposta 2020. L’eventuale eccedenza a credito IVA potrà essere utilizzata per compensare, mediante modello F24, debiti fiscali e contributivi maturati successivamente all’apertura del fallimento. fonte SEAC spa

Registrazione scritture private con FEA: Risoluzione

Con Risoluzione 8 aprile 2021, n.23, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni relativamente alla registrazione delle scritture private sottoscritte con firma elettronica avanzata (FEA). In particolare, l’Agenzia non entra nel merito dell’effettiva validità ed efficacia degli atti sottoscritti tramite FEA; si tratta, infatti, di una problematica di ordine civilistico, che non esplica effetti in tema di imposta registro. Sotto il profilo tributario, infatti, i contratti preliminari in forma di scrittura privata con FEA sono in ogni caso da sottoporre a registrazione con il versamento della relativa imposta secondo le regole generali del D.P.R. n. 131/1986; tali atti sono inoltre soggetti anche ad imposta di bollo sin dall’origine (art. 2, D.P.R. n. 642/1972). fonte SEAC spa

Accertamento firmato da un funzionario delegato: Ordinanza

Con Ordinanza 7 aprile 2021 n. 9298, la Corte di Cassazione ha stabilito che è da considerarsi valido l’accertamento firmato da un funzionario delegato, diverso da quello istituzionalmente competente, anche nel caso in cui nella delega non vengano indicate le cause che ne hanno resa necessaria l’adozione, il termine di validità e il nominativo del soggetto delegato. La Suprema Corte, richiamando un recente orientamento giurisprudenziale, ha ribadito che la delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento ha natura di delega di firma – e non di funzioni – poiché realizza un mero decentramento burocratico senza rilevanza esterna, restando l’atto firmato dal delegato imputabile all’organo delegante, con la conseguenza che, nell’ambito dell’organizzazione interna dell’ufficio, l’attuazione di detta delega di firma può avvenire anche mediante ordini di […]