Reverse charge per cessioni di materie prime secondarie: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 febbraio 2021, n. 86, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle attività di cessione e successiva prestazione del servizio di stesura e compattazione di materie prime secondarie (MPS) per realizzare un progetto di ripristino ambientale di un’ex cava.

Secondo l’Amministrazione finanziaria, per le MPS è necessario verificare caso per caso le condizioni al ricorrere delle quali una materia non è più considerata rifiuto. In particolare, per quanto riguarda:

  • la cessione, se le MPS della fattispecie possono essere considerate ai soli fini fiscali al pari dei rottami, l’operazione deve essere fatturata in regime di “reverse charge” ex articolo 74, settimo comma, D.P.R. n. 633/1972; inoltre si applica l’aliquota ordinaria o ridotta a seconda che il materiale possa o meno essere ricompreso nella categoria dei rifiuti speciali di cui alla lettera g), comma 3, art. 184, D.gs. n. 152/2006 per i quali è applicabile l’aliquota del 10%;
  • il servizio di stesura e compattazione delle M.P.S., l’operazione nel caso di specie va assoggettata ad aliquota IVA ordinaria al 22% senza applicare l’inversione contabile.

fonte SEAC spa