Documentazione per riacquisto all’estero con agevolazioni prima casa: Interpello

Con Risposta ad Interpello 24 febbraio 2021, n. 126, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle agevolazioni prima casa e riacquisto all’estero.

Nel caso di specie un cittadino straniero, residente in Italia dal 2013 al 2020 e successivamente residente all’estero, vuole:

  • vendere la propria abitazione sita in Italia fruendo delle agevolazioni prima casa, entro il mese di gennaio 2020, prima del decorso del quinquennio;
  • riacquistare all’estero, ove risiede, un’altra casa da adibire ad abitazione principale, entro il termine di un anno dalla predetta vendita, senza incorrere nella decadenza dalle agevolazioni fruite.

L’Agenzia delle Entrate ammette la possibilità di non decadere dai benefici fiscali goduti, se, come precisato nella Circolare n. 31/2010 sussistano “strumenti di cooperazione amministrativa che consentano di verificare che effettivamente l’immobile ivi acquistato sia adibito a dimora abituale”.

Il cittadino straniero potrà, quindi, documentare la sussistenza dei requisiti all’ufficio competente tramite l’invio di:

  • copia del rogito notarile di acquisto dell’abitazione sita all’estero,
  • documentazione comprovante la dimora abituale nell’immobile acquistato all’estero (fatture di fornitura luce, acqua o gas) intestati agli istanti;

muniti di ‘apostille’ e tradotti in lingua italiana.

La documentazione può essere inviata tramite PEC o raccomandata A/R all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate dove è stato registrato l’atto di acquisto dell’immobile sito in Italia.

fonte SEAC spa