Valore della quota societaria oggetto di donazione o successione

Con Risposta ad Interpello 5 gennaio 2021, n. 5, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che con riferimento agli immobili compresi nel patrimonio della società, in sede di donazione o dichiarazione di successione di quota di società semplice, la quale non abbia redatto né il bilancio né l’inventario, possa essere applicato, al valore dichiarato, il criterio della c.d. valutazione “automatica” o “tabellare” (art. 34, comma 5, D.Lgs. n. 346/1990).

In particolare l’Agenzia ha precisato che, così come previsto dall’art. 34, comma 5, D.Lgs. n. 346/1990 (c.d. “TUS”) in sede di donazione o di dichiarazione di successione di quota di società semplice, che non abbia redatto né bilancio nè inventario, con riferimento agli immobili di proprietà di tali società (eccettuati i terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria) venga dichiarato:

  • per i terreni, un valore in un misura non inferiore a 75 volte il reddito dominicale risultante in catasto;
  • per i fabbricati, un valore in un misura non inferiore a 100 volte il reddito risultante in catasto;

aggiornati con i coefficienti stabiliti per le imposte sui redditi.

Per la determinazione del valore della nuda proprietà o dei diritti reali di godimento sugli immobili stessi, può essere assunto un valore non inferiore a quella determinato su tale base automatica, a norma dell’art. 14 del TUS.

fonte SEAC spa