Remissione in bonis patent box

Con Risposta ad Interpello 8 gennaio 2021, n. 27, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla remissione in bonis del patent box, ovvero il regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di determinati beni immateriali quali espressione dell’attività di ricerca e sviluppo svolte dal contribuente (art. 1, commi 37-45, L. n. 190/2014).

Nel caso di specie una società ritiene di poter beneficiare del patent box, per i periodi d’imposta 2016, 2017, 2018, avvalendosi dell’istituto della remissione in bonis, pur non avendo:

  • effettuato l’opzione per il patent box, né con l’apposito modello, né attraverso il quadro OP delle dichiarazioni dei redditi;
  • presentato istanza di ruling.

L’Agenzia delle Entrate precisa che, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 4, D.L. n. 34/2019, in tutti i casi di utilizzo del bene vi sono due alternative:

  • ruling obbligatorio, l’accordo con l’Agenzia;
  • il nuovo Regime di Autoliquidazione OD in dichiarazione, fruibile dal 2019 (entrata in vigore del Decreto) per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

Quindi, non è possibile avvalersi del nuovo regime per i periodi d’imposta 2016, 2017 e 2018.

fonte SEAC spa