Cedolare secca: locazioni brevi

Il comma 595 , art. 1, Legge n. 178/2020 , ha confermato l’applicazione, dall’anno 2021 , della cedolare secca sulle locazioni brevi solo in caso di destinazione alla locazione di non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Superato tale limite , l’attività di locazione, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale ex art. 2082, C.c.

In particolare, il presente comma del sopracitato articolo, si riferisce anche per i contratti stipulati tramite:

  • soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare;
  • soggetti che gestiscono portali telematici.

Inoltre, il comma 597, del citato articolo 1, conferma quanto previsto dall’art. 13-quater, comma 4, D.L. n. 34/2019, ossia l’istituzione presso il MIBACT di un’apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi che dovranno essere identificati mediante un codice da utilizzare in ogni comunicazione inerente l’offerta e la promozione degli stessi.

In particolare, il comma 597 ha apportato le seguenti modifiche al comma 4, D.L. n. 34/2019:

  • resta fermo quanto stabilito in materia dalle Leggi regionali;
  • le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sono tenute a trasmettere al Ministero i dati inerenti alle strutture ricettive e agli immobili in esame con i relativi codici identificativi regionali;
  • i soggetti che concedono in locazione breve immobili ad uso abitativo sono tenuti a pubblicare il codice identificativo dell’immobile.

fonte SEAC spa