Archivi Giornalieri: Dicembre 29, 2020

Fattura per commercio d’oro in reverse charge: codice natura

Con Risposta a consulenza giuridica 24 dicembre 2020, n. 16, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’utilizzo del corretto codice natura circa la compilazione della fattura elettronica in presenza del meccanismo del reverse charge (art. 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972) per le cessioni d’oro. In particolare l’Agenzia ha precisato che laddove trova applicazione il regime del reverse charge, per le cessioni di oro, così come richiesto dalle specifiche (versione 1.6.2, obbligatoria dal 1° gennaio 2021) il corretto codice natura da utilizzare, è “N6.2”, ossia “inversione contabile – cessione di oro e argento puro”. L’Agenzia, inoltre, evidenzia che tali cessioni di oro vanno esposte nello stesso rigo VE35, colonna 3 della dichiarazione annuale IVA. fonte SEAC spa

Riduzione aliquota IVA per beni anti-Covid: Interpello

Con due diverse Risposte ad Interpello datate 28 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti per individuare i beni agevolabili ai sensi dell’art. 124, D.L. n. 34/2020, che prevede, per le cessioni dei beni necessari per il contenimento dell’emergenza Covid-19, fino al 31.12.2020, l’esenzione IVA, mantenendo inalterato il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti ai sensi dell’art. 19, D.P.R. n. 633/1972;a partire dall’1.1.2021, l’applicazione a regime dell’aliquota IVA ridotta del 5%. In particolare, nei due interpelli è stato chiarito che la riduzione dell’aliquota non è applicabile: alla commercializzazione di apparecchi di sanificazione da virus e batteri presenti nel cavo orale, in quanto non sono strettamente finalizzati al contrasto dell’epidemia di Covid-19. Secondo l’Agenzia, inoltre, […]

Termine presentazione dichiarazione integrativa: Interpello

Con Risposta ad Interpello 24 dicembre 2020, n. 620, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul termine di presentazione delle dichiarazioni integrative, alla luce delle misure disposte per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19, di cui all’art. 67, D.L. n. 18/2020 e all’art. 157, D.L. n. 34/2020, in tema di accertamento. L’Agenzia ha chiarito che le disposizioni di cui sopra non posticipano gli ordinari termini di presentazione delle dichiarazioni, che si confermano quindi quelli di cui all’art. 2, comma 8, D.P.R. n. 322/1998, anche per le dichiarazioni integrative (nel caso di specie, il periodo fiscale di riferimento era l’anno 2015, il termine per l’integrativa rimane il 31 dicembre 2020). fonte SEAC spa