Esenzione per servizi prestati dal Gruppo IVA: Sentenza Corte di giustizia UE

Con Sentenza 18 novembre 2020, causa C-77/19, la Corte di Giustizia UE si è espressa sull’interpretazione dell’art. 132, lett. f), della Direttiva Iva, secondo il quale sono esenti da IVA le prestazioni di servizi effettuate da associazioni autonome di persone che esercitano un’attività esente o per la quale non hanno la qualità di soggetti passivi, al fine di rendere ai loro membri i servizi direttamente necessari all’esercizio di tale attività, quando tali associazioni si limitano ad esigere l’esatto rimborso della parte delle spese comuni loro spettante.

Secondo la Suprema Corte, qualora tali membri aderiscano ad un Gruppo IVA, la soggettività passiva è attribuita unitariamente ed esclusivamente al Gruppo e non ai singoli aderenti: di conseguenza i servizi forniti da un’associazione autonoma di persone ai membri di un Gruppo non possono essere considerati come forniti individualmente a tali soggetti, ma devono essere considerati come forniti al Gruppo. Di conseguenza, la disposizione è applicabile solo se tutti i partecipanti al Gruppo siano anche membri dell’associazione che fornisce i servizi, altrimenti la portata dell’esenzione sarebbe estesa indebitamente.

Tale chiarimento è rilevante per il nostro ordinamento, dato che ridurrebbe la portata del nuovo comma 3-bis, inserito nell’art. 70-quinquies, D.P.R. n. 633/1972 dal c.d. Decreto Agosto.

fonte SEAC spa