Servizi bibliotecari in regime di esenzione IVA: Interpello

Con Risposta ad Interpello 15 ottobre 2020, n. 474, l’Agenzia delle entrate ha ribadito che l’esenzione IVAex art. 10, comma 1, n. 22), D.P.R. n. 633/1972 per le prestazioni proprie delle biblioteche ha valenza oggettiva, cioè a prescindere da chi le effettua (Risoluzione n. 135/2006).

Inoltre, se tali prestazioni sono fornite da soggetti terzi, possono fruire dell’esenzione dall’IVA solo se configurano nell’insieme una gestione globale delle predette strutture; in caso contrario è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA ordinaria.

Per tale motivo, nel caso di specie ad una rete-soggetto costituita da cooperative che svolgono singoli servizi autonomi è stata negata l’applicazione del citato regime di esenzione IVA per l’attività bibliotecaria. Nell’ipotesi invece in cui sia una sola Cooperativa a rendere tutti i servizi oggetto dell’appalto, questa dovrà emettere fattura nei confronti della Rete applicando il citato regime di esenzione IVA, configurandosi in capo a tale soggetto una gestione globale di biblioteca.

fonte SEAC spa