Requisiti di accesso al contributo a fondo perduto ex art. 25, Decreto Rilancio

Con Risposte ad Interpello 16 ottobre 2020, nn. 477 e 478, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla determinazione dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto Covid-19, ex art. 25, D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio).

In particolare, con Risposta n. 477, l’Agenzia precisa che la soglia di 5 milioni di euro per l’ammontare dei ricavi derivanti dalla gestione caratteristica o dei compensi derivanti dall’esercizio di arti/professioni deve essere determinata assumendo i ricavi percepiti al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei predetti beni, con le medesime modalità con cui l’istante determina i limiti di ammissione ai regimi semplificati di contabilità ex art. 18, comma 10, D.P.R. n. 600/1973.

Con Risposta n. 478 l’Agenzia fornisce alcune precisazioni in merito all’ipotesi di più attività svolte dalla medesima impresa. Infatti il caso riguarda una società, costituita nel 1994, che ha avviato nel novembre 2019un’attività secondaria di gestione di casa vacanza. L’Agenzia delle Entrate richiama quanto precisato nella Circolare n. 22/2020, ovvero che l’impresa “che ha come attività principale la locazione di immobili di proprietà – la cui data di inizio attività (o apertura della partita IVA) è antecedente al 31 dicembre 2018 – che ha intrapreso una nuova attività in un diverso settore, successivamente al 1° gennaio 2019,deve tener conto di tutte le attività esercitate ai fini della determinazione dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto ex art. 25, commi 3 e 4, D.L. n. 34/2020.

fonte SEAC spa