No divieto di compensazione ex art. 31, D.L. n. 78/2010 per l’IMU relativa a fabbricati di categoria D

Con Risposta ad Interpello 22 settembre 2020, n. 385, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, per i debiti IMU iscritti a ruolo, relativi ad un fabbricato produttivo di categoria D non opera il divieto di compensazione di cui all’art. 31, comma 1, D.L. n. 78/2010.

Tale citata norma impedisce la compensazione dei crediti, relativi alle imposte erariali, fino a concorrenza dei debiti, di ammontare superiore a euro 1.500, iscritti a ruolo, per imposte erariali e relativi accessori, per i quali è scaduto il termine di pagamento.

L’Amministrazione Finanziaria chiarisce che l’inapplicabilità del divieto di compensazione si evince dal fatto che:

  • nel concetto di “imposte erariali” non rientravano i tributi locali (Circolari n. 4/2011 e n. 13/2011);
  • sebbene il gettito relativo ai fabbricati di categoria catastale D è destinato allo Stato, la natura dell’IMU rimane comunque comunale (Risoluzione n. 2/2012, Dipartimento MEF).
fonte SEAC spa