Memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi derivanti dalle Vendite delivery

Con Risposta ad interpello 28 settembre 2020, n. 416, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai corrispettivi derivanti dalle “Vendite delivery”.

In particolare, l’amministrazione finanziaria chiarisce che l’operazione di vendita che l’istante intende realizzare è configurabile comecommercio elettronico indiretto posto che le fasi di ordinazione, pagamento dei beni da acquistare e stipula del contratto di vendita sono interamente gestite telematicamente tramite app o sito internet, mentre la relativa consegna fisica dei beni avviene mediante modalità tradizionali. Ne deriva l’esonero dall’obbligo di certificazione, anche telematica, dei corrispettivi delle“Vendite Delivery”, salva la facoltà di adempiervi in base all’articolo 1, comma 3, Decreto MEF 10 maggio 2019.

Inoltre, posto che i beni finalizzati alle “Vendite delivery” sono tutti prodotti in locali (laboratori) non aperti al pubblico (cd. negozi online o virtuali), non opera la limitazione illustrata al paragrafo 3 delle Specifiche tecniche allegate al Provvedimento 26 ottobre 2016 (versione 8.0 – 28 giugno 2019) e, quindi, l’istante ha facoltà di adempiere agli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi installando un autonomo e dedicato Server-RT in ciascun laboratorio “non aperto al pubblico” al quale collegare anche il solo punto cassa ivi presente o comunque un numero di punti cassa inferiore a tre.

fonte SEAC spa