Iscritti a enti di diritto privato di previdenza obbligatoria esclusi dal contributo a fondo perduto

Con Risposta ad Interpello 23 settembre 2020, n. 394, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’accesso al contributo a fondo perduto previsto dall’art. 25, D.L. n. 34/2020, da parte di un professionista iscritto non in via esclusiva alla Cassa di Previdenza dei Ragionieri e Periti Contabili che sia contemporaneamente anche lavoratore dipendente, con fatturato pari a zero sia nel 2019 sia nel 2020.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

  • il fatto di essere contemporaneamente sia lavoratore autonomo sia dipendente non preclude di per sé la possibilità di accedere al contributo;
  • tuttavia la condizione di professionista iscritto ad un ente di diritto privato di previdenza obbligatoria comporta la fuoriuscita dall’ambito soggettivo di applicazione del beneficio.

Quindi, nel caso di specie, l’iscritto alla Cassa di Previdenza dei Ragionieri e Periti Contabili è escluso dal contributo a fondo perduto previsto dall’art. 25 del Decreto Rilancio.

Infine l’Agenzia evidenzia che, in ogni caso, la situazione di fatturato pari a zero sia nel 2019 sia nel 2020 non soddisfa il requisito del calo del fatturato di cui al citato art. 25.

fonte SEAC spa